lunedì 25 febbraio 2013

Pancake al Cocco

Pancake al Cocco

Pubblicato da I love Foods a 06:36

Stanca della solita colazione noiosa? Allora prova questi deliziosi pancake tropicali!!
L'aggiunta di olio di cocco combatte il grasso, abbassa il colesterolo e migliora le vostre difese immunitarie. E non preoccupatevi, due frittelle hanno solo 100 calorie e 2 gr di grassi!


Ingredienti
1 tazza di farina integrale
1 uovo
1 cucchiaio di olio di cocco
1/2 tazza di latte
1 cucchiaino di vaniglia
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di cardamomo
1 cucchiaio di semi di lino
1/4 tazza di noci tritate
1 cucchiaio di cocco triturato

Indicazioni
Mescolare la farina, le uova, l’olio di cocco, il latte, la vaniglia e le spezie. Aggiungere i semi di lino e le noci. Versare il composto su una piastra unta o una padella. Cuocere le frittelle come si farebbe normalmente. Guarnire con le scaglie di cocco.

Piña Colada

Piña Colada

Pubblicato da I love Foods a 05:56

Questo frullato di proteine ​​è utile per migliorare la glicemia ma soprattutto l'umore!!!
 
Ingredienti
20 gr di proteine ​​in polvere
84 gr di latte di noce di cocco a basso contenuto di grassi
84gr di succo di ananas
1/2 tazza pezzetti di ananas congelati oppure ghiaccio

Indicazioni
Frullare tutti gli ingredienti insieme e servire.

I sorprendenti benefici dell'olio di cocco


Siamo convenzionalmente abituati a pensare che i grassi, tutti i grassi, siano dannosi per il nostro organismo. Ma se così non fosse?

E' il caso dell'olio di cocco!
Se il burro, l'olio di palma e tutti gli altri grassi molto ricchi di grassi saturi sono dannosi per il cuore perchè favoriscono l'insorgenza delle malattie cardiovascolari, moltissimi studi scientifici hanno dimostrato come l'olio di cocco sia, invece, un alimento sano per il cuore (leggi lo studio) con innumerevoli effetti benefici, nonostante la sua elevata percentuale di grassi saturi (87%).

L'olio di cocco contiene un particolare tipo di grassi, i trigliceridi a catena media, che il nostro organismo metabolizza in maniera diversa rispetto agli altri: infatti questi grassi vengono inviati direttamente al fegato attraverso il tratto digestivo, dove vengono usati per ricavare energia o per essere trasformati in chetoni (si tratta di sostanze che vanno a svolgere una funzione positiva sul cervello, nutrendolo e proteggendolo e, inoltre, aiutano a perdere peso).

A dimostrazione dei suoi effetti, molte popolazioni utilizzano l'olio di cocco come alimento predominante delle loro diete, è il caso dei Tokelauani, che vivono nel Sud del Pacifico, che sono i maggiori consumatori di grassi saturi nel mondo! Nonostante i dati, queste persone sono in ottima salute, senza evidenze di malattia cardiache, al contrario di quanto si penserebbe, visto l'elevato consumo di grassi saturi! (1)
Un altro esempio di popolazione che assume molto olio di cocco e nonostante ciò rimane in ottima salute sono i Kitavans (2).

Ma cos'hanno dimostrato gli studi scientifici sull'olio di cocco?

1) Protegge dall'attacco di virus e batteri e può anche contribuire a combattere i lieviti, i funghi e la candida, questo grazie all'azione dell'acido laurico (che costituisce il 50% degli acidi grassi dell'olio di cocco) e al monogliceride monolaurino (3,4).

2) Riduce i livelli di colesterolo totale, cattivo (LDL) e trigliceridi, mentre aumenta i livelli di colesterolo buono (HDL) (5,6), agendo in questo modo come potente antiossidante e antistress (7).

3) Migliora la funzione della tiroide contribuendo a velocizzare il metabolismo, aumentare l'energia e la resistenza.
In particolare, uno studio ha dimostrato come un consumo giornaliero di 15-30 gr. di trigliceridi a catena media aumenti il dispendio energetico del 5%, per un totale di circa 120 Kcal bruciate al giorno! (8)

4) Migliora la digestione e aiuta ad assorbire le vitamine liposolubili.

5) Molti sono gli studi che hanno dimostrato come l'olio di cocco aiuti a perdere peso, prevenendo anche l'obesità (9). 

Uno studio del 2009 ha dimostrato che il consumo nelle donne di 30ml (3 cucchiai) di olio di cocco al giorno per 12 settimane non solo non causa un'aumento di peso, ma determina anche una riduzione del grasso addominale o viscerale, un tipo di grasso molto difficile da perdere e che contribuisce a maggiori problemi cardiaci (10,11,12).

Uno studio del 2015 ha inoltre dimostrato come l'olio di cocco possa contribuire a ridurre il peso non solo di noi umani, ma anche dei nostri amici a 4 zampe! (13).


6) Una caratteristica interessante dell'olio di cocco è che può ridurre il senso di fame. Questo sembra essere dovuto all'azione dei corpi chetonici (14). Oltre a ridurre l'appetito, l’olio di cocco aumenta il senso di sazietà, facilitando in questo modo il controllo del peso (15).

7) Mantiene in salute il cervello. In uno studio del 2006, il consumo di trigliceridi a catena media ha evidenziato un miglioramento immediato della funzionalità cerebrale in pazienti con forme lievi di malattia di Alzheimer (16).

Altri studi supportano questi risultati, facendo risultare i trigliceridi a catena media potenziali agenti terapeutici nella malattia di Alzheimer (17,18).

8) Inoltre l'olio di cocco è un meraviglioso idratante per pelle e capelli avendo una buona quantità di vitamina E, un antiossidante molto protettivo. 
Studi su persone con pelle secca mostrano che l'olio di cocco può migliorare il tasso di umidità e il contenuto lipidico della pelle (19). 
Se si utilizza regolarmente sulla pelle è preferibile scegliere un olio di cocco vergine biologico, per ridurre l'assorbimento di tossine e pesticidi.

L'olio di cocco può anche essere molto protettivo contro danni dei capelli e uno studio dimostra la sua efficacia come protezione solare, bloccando circa il 20% dei raggi solari ultravioletti (20,21).
Un'altra applicazione dell'olio di cocco è come collutorio, può infatti uccidere alcuni dei batteri nocivi nella bocca, migliorare la salute dentale e ridurre l'alito cattivo (22,23,24).

L'olio di cocco ha, inoltre, un'ottima resistenza al calore, cosa che lo rende un'ottima scelta in cucina e per averne sempre un po' a portata di "fornello", perchè non proviamo ad autoprodurlo in casa?
Ecco la ricetta di Federica di Natural Cooking Lab: Olio di cocco autoprodotto.
Ci credete se vi dico che dall'olio di cocco è anche possibile ottenere un burro salutare, senza lattosio, senza grassi dannosi o animali, che per di più ha una consistenza identica a quella del collega vaccino e un profumo sorprendentemente? Si chiama burro di cocco e qui trovate la ricetta, sempre firmata dalla geniale Federica!

Vi ho convinti?





Depressione favorita da bibite dolcificate e diet?


Bere troppe bibite dolcificate, soprattutto se nella versione “diet”, può aumentare il rischio di depressione in età adulta. E’ il risultato di una nuova ricerca statunitense che verrà presentata presso il prossimo meeting annuale dell’ American Academy of Neurology di San Diego previsto per marzo. Buone notizie, invece, per gli amanti del caffè: al contrario di quelle con le bollicine, questa bevanda diminuisce la probabilità di avere a che fare con questo disturbo.

Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato i dati sul consumo di bibite gassate, tè, punch alla frutta, caffè e altre bevande relativi a 263.925 individui che all'inizio dello studio avevano un'età compresa tra 50 e 71 anni. Circa 10 anni dopo i ricercatori hanno valutato quali partecipanti avessero ricevuto una diagnosi di depressione. E' stato, così, scoperto che bere più di 4 bibite gassate o punch alla frutta al giorno aumenta la probabilità di sviluppare la depressione, rispettivamente, del 30% e del 38% rispetto al rischio corso da chi non assume queste bevande. In particolare, il rischio è maggiore per chi sceglie le bibite nella loro versione dietetica. Viceversa, prendere 4 caffè al giorno riduce questa probabilità del 10%.

Questa ricerca suggerisce che eliminare o ridurre le bibite dolcificate diet o sostituirle con caffè non dolcificato potrebbe aiutare a ridurre il rischio di depressione in modo naturale. Tuttavia sono necessarie altre ricerche per confermare questa ipotesi. 
(il sole24ore)

venerdì 22 febbraio 2013

Pane alla Banana

Pane alla Banana

Pubblicato da I love Foods a 02:44

Il pane alla banana o banana bread è una preparazione molto conosciuta e diffusa negli Stati Uniti. Oltre ad arricchirne il sapore, la presenza del frutto contribuisce ad ammorbidire e a dare profumo all'impasto. Da non perdere!



Ingredienti
240g di farina 00
Bicarbonato q.b.
120g di zucchero
80g di burro
2 uova
4 banane mature
1 limone
125ml di latte
Pinoli o mandorle a pezzi
Uvetta
Sale
1 bustina di lievito alla vaniglia


Preparazione
Mettere le banane mature in una terrina e schiacciatele con la forchetta. Mescolate e aggiungete i pinoli o le mandorle, il latte, un cucchiaino di limone, un pizzico di bicarbonato e l’uvetta.
In un’altra terrina mescolate il burro lasciato ammorbidire, la farina, lo zucchero, le uova e il lievito.
Unite i composti e metteteli in uno stampo ben imburrato, infornate a 180° per 45 minuti. Prima di spegnere il forno controllare la cottura con uno stuzzicadenti.