martedì 16 aprile 2013

Aceto: l'amico della glicemia


All’aceto, o meglio agli aceti, viste le tante varianti disponibili sono state attribuite numerose proprietà: si dice, in particolare, che agiscano sulle riserve di grasso, che siano antitumorali e utili per il controllo della glicemia. Ma mentre per i primi due effetti non ci sono sufficienti riscontri scientifici, sul controllo della glicemia esistono molti dati.
Alcuni ricercatori dell'Università di Seul (Corea) hanno osservato, sia pure in animali da laboratorio, che quando questi venivano sottoposti a diete ad elevato contenuto di grassi, abbinate con aceto balsamico, si attenuavano gli effetti negativi dei grassi sulle cellule beta del pancreas, quelle che secernono insulina quando aumentano i livelli di glucosio nel sangue.
In pratica, si potrebbe ipotizzare un effetto preventivo nei confronti del diabete, in quanto le cellule che producono insulina sarebbero meno esposte ai rischi di una dieta ricca di grassi.
Diversi studi hanno dimostrato la capacità dell'aceto di attenuare l'iperglicemia, ma qual è l'ingrediente attivo? L'acido acetico, i meccanismi, però, non sono ancora del tutto chiari. 
L'aspetto positivo è che per ottenere il beneficio dell’aceto ne basta la quantità che comunemente si aggiunge all'insalata!!
Vista l’acidità dell’aceto può essere opportuno non abbondare quando si soffre di gastrite o di reflusso gastro-esofageo. Ma poche gocce di un buon aceto non sono un rischio per lo stomaco e neppure per la linea, come dimostra il basso contenuto calorico dei vari tipi di aceto!


Tipo
Acidità minima (espressa in acido acetico)
Energia (Kcal/100ml)
Polifenoli (mg/100ml)
Capacità antiossidante totale
Aceto di vino rosso
6g/100ml
19
65
85
Aceto balsamico di Modena IGP
6g/100ml
Da 76 a 172
139
178
Aceto balsamico tradizionale DOP
di Modena 4,5g/100ml

di R. Emilia 5g/100ml
310
272
298
Aceto di mele
5g/100ml
21
23
28





lunedì 15 aprile 2013

Scrub esfoliante ai semi di Chia


Questo scrub esfoliante fatto in casa è efficace quanto quelli comprati in negozio, ma è gratis!!
 
Ingredienti
1/2 tazza di olio di cocco
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiai di semi di Chia

Indicazioni
Mescolare gli ingredienti e applicare sul viso precedentemente inumidito. Lasciare agire il composto per 2 minuti prima di rimuoverlo utilizzando un panno umido. Sciacquare il viso con acqua fredda.

mercoledì 10 aprile 2013

No ai dimagrimenti last-minute


Quattro adulti su dieci (42% della popolazione italiana) sono in sovrappeso, e 2 su 10 per abitudini dietetiche scorrette!
Un italiano su due è già a dieta, ma nove diete su dieci sono ‘last minute’: regimi alimentari aggressivi fin da subito per ottenere risultati immediati, seguiti dal cosiddetto "mantenimento" che risulta sempre difficile, se non impossibile. La primavera è il periodo in cui questo genere di approccio è più diffuso, mentre potrebbe essere proprio l'estate il momento migliore per gestire il mantenimento di una dieta sostenibile, che possa passare indenne l'autunno e l'inverno, e diventare poi un vero stile di vita alimentare costante e bilanciato. La raccomandazione degli esperti è niente ‘fai da te’: se si decide di intraprendere un percorso di dimagrimento occorre affidarsi a specialisti qualificati e a dietisti. Fondamentale, infatti, è l'aiuto degli esperti per comprendere e rimuovere le reali cause dell’aumento del peso, che non sono generalizzabili e uguali per tutti.
Il primo concetto da sfatare è che esistono cibi da abolire in assoluto. Non è vero. Dagli snacks dolci e salati, alle bibite, agli aperitivi e agli happy hours, l’importante è saperli gestire con criterio, controllandone frequenze e quantità, sapendoli inserire in modo corretto nella propria alimentazione e sapendo scegliere alternative altrettanto gradevoli e soddisfacenti.
La pratica più comunemente adottata e conosciuta è quella che prevede due fasi di trattamento: la prima finalizzata al dimagrimento e la seconda al mantenimento. Peccato che spesso succeda che più si perde velocemente peso e più la dieta seguita è lontana dalle proprie abitudini, più è probabile che alla fase del mantenimento non ci si arrivi nemmeno o che, oppure, il mantenimento stesso si configuri così diverso dalle abitudini precedenti alla dieta che, più o meno gradatamente, si ritorna alla solita alimentazione e a riprendere inevitabilmente peso. Gli studi di migliore qualità dimostrano che l’intervento più efficace è quello che aiuta ad adottare comportamenti alimentari e di vita salutari e stabili nel tempo e si basa su strategie di sostegno al cambiamento.

Ecco 10 consigli per un'alimentazione utile e bilanciata:
1. Non saltare mai i pasti, a partire dalla colazione
2. Inserire in ogni pasto una porzione di carboidrati (privilegiando quelli di tipo integrale e  a scarso contenuto in grassi) e una buona  porzione di verdura
3. Negli spuntini (massimo 2 volte al giorno) preferire la frutta 
4. Limitare la frequenza dei formaggi a 2-3 volte a settimana
5. Consumare il pesce almeno 2 volte a settimana
6. Inserire almeno 2-3 volte a settimana, in uno dei pasti principali, piatti unici quali:
    a - zuppa di legumi e cereali accompagnati da un contorno di verdura
    b - insalatona con uovo, prosciutto cotto magro o mozzarella o tonno accompagnata da una porzione di pane
    c - pasta o riso freddo condito con verdure (pomodorini, basilico, piselli, carote, olive, capperi ecc.)
7. Preferire i condimenti vegetali ai primi piatti (pomodoro, zucchine, melanzane, broccoletti, ecc.), limitare i sughi più ricchi.
8. Evitare la somma, nello stesso pasto, di alimenti con uguale funzione nutritiva (es. carne + formaggio, pane + pasta, patate + pane, ecc.)
9. Limitare il consumo di dolci preferibilmente a fine pasto o a colazione, piuttosto che fuori pasto
10. Bere almeno 1,5 - 2 litri di liquidi al giorno (prevalentemente acqua o bevande non zuccherate).

lunedì 8 aprile 2013

Muesli fatto in casa

Muesli fatto in casa

Pubblicato da I love Foods a 03:07

Il muesli fatto in casa, con la frutta secca, per una colazione sana, preparalo tu!
Ingredienti
Per circa 650 g
200 g di fiocchi d'avena 
30 g di scagliette di cocco secco 
40 g di banana secca 
50 g di uvetta + 50 g di fichi secchi 
50 g di albicocche secche 
50 g di prugne secche denocciolate
50 g di gherigli di noce 
50 g di mandorle sgusciate a lamelle
40 g di orzo o riso soffiato 
40 g di corn flakes integrali 
3 cucchiai di sciroppo d'acero (o miele) 


Prepara la frutta.  Taglia le albicocche, i fichi e le prugne a  pezzetti con un coltello ben affilato. Versa i  pezzetti in un'ampia  ciotola con le banane, il cocco e l'uvetta e mescola. Scalda 50 ml di  acqua in un pentolino e sciogli lo sciroppo d'acero profumandolo, a  piacere, con 1 pizzico di cannella.

Fai il mix di  cereali.  Trita  grossolanamente noci e mandorle nel mixer; poi trasferisci il trito in una seconda ciotola con i fiocchi d'avena, i  corn flakes e l'orzo. Bagna il tutto con lo sciroppo preparato e mescola  bene, in modo che ricopra tutti gli ingredienti (deve risultare un composto appiccicoso).
Tostalo. Disponi  il mix in una placca, allargandolo su un foglio di carta da forno. Tosta  il tutto per 5 minuti in forno a 170°C, mescolando il  muesli  a metà  cottura. Sforna e fai raffreddare, spezzettando il composto il più possibile con le dita.
Mescolalo poi con la frutta preparata in precedenza.

La colazione è fondamentale!


La prima colazione è veramente importante, ci dà quell’energia che ci permette di sopravvivere alla lunga giornata, dà la carica per lavorare meglio, migliora le nostre prestazioni fisiche, ma anche mentali. Nei bambini è un aiuto importantissimo per restare concentrati a scuola e negli adulti permette di resistere ai ritmi che il lavoro ci impone.
E la colazione ha anche una funzione fondamentale per combattere i chili di troppo perché modula il senso di appetito e sazietà prevenendo obesità e sovrappeso sia negli adulti sia nei bambini. Ma non tutto va bene e scegliere una colazione sana ed equilibrata fa la differenza tra un'alimentazione adeguata e una sbagliata.
La colazione all'italiana è la migliore dal punto di vista nutrizionale in quanto ha un contenuto calorico adeguato e fornisce carboidrati semplici e complessi che sono il substrato energetico fondamentale per il cervello e per l’attività muscolare. È inoltre povera di grassi e ricca in calcio, elemento indispensabile soprattutto nei soggetti in fase di accrescimento.
La quantità di calorie da assumere al mattino dovrebbe essere pari a circa il 20% del fabbisogno calorico dell’intera giornata: la colazione all’italiana prevede il consumo di latte, yogurt, caffè, tè accompagnati da fette biscottate, biscotti, cereali, cornetti, pane con burro e marmellata o miele, spremuta d’arancia o frutta fresca di stagione, per un totale di circa 350 kcal, ed è caratterizzata da alimenti ad elevato contenuto di carboidrati e a basso contenuto di grassi. Apporta proteine sia di origine vegetale che animale: la quantità degli alimenti consumati deve essere controllata in caso di sovrappeso e obesità e nei soggetti affetti da alcune patologie come il diabete.
Ma latte, caffè e biscotti non sono gli alimenti preferiti da tutti, a colazione. In Paesi come la Gran Bretagna, la Germania e gli Stati Uniti, per esempio, si prediligono uova e bacon, e questo fa sì che il primo pasto della giornata sia ricco di proteine, grassi saturi e colesterolo.
Colazioni di questo tipo possono fornire dalle 700 alle 1500 kcal, una quota calorica che risulta molto elevata anche per un pranzo o una cena. Il consumo quotidiano di alimenti come pancetta, salsiccia e uova può, a lungo termine, causare l’aumento dei grassi nel sangue con la possibile insorgenza di malattie cardiovascolari, sovrappeso e obesità.
Inoltre, chi non fa una corretta colazione è tre volte più soggetto a sovrappeso e obesità. Lo rileva una ricerca della Scuola di specializzazione in pediatria dell'Università di Parma sulle abitudini alimentari dei bambini in età scolare.
Chi non fa la colazione in genere finisce con l'abbuffarsi a metà mattina o a pranzo, rischiando così di mangiare più del necessario. Fare una buona prima colazione invece aiuta non solo a non ingrassare, ma anche a rendere di più a scuola e nell'attività sportiva.
Innanzitutto, nel caso dei bambini, è bene evitare che consumino la colazione da soli o, ancora peggio, davanti alla televisione. Da bocciare anche la colazione frettolosa al bar. Per stimolare l'appetito al risveglio meglio evitare spuntini a base di latte o altro alla sera prima di andare a letto. E se proprio non piace la colazione canonica, provare con delle alternative, per esempio, un toast e un succo di frutta. Infine evitare di fare le cose troppo di fretta: si è infatti visto che l'ansia di arrivare in tempo a scuola è una delle cause che porta a non fare la colazione. Meglio andare a letto un po' prima e svegliarsi senza avere i minuti contati.