domenica 12 ottobre 2014

"AUTO-SVEZZAMENTO CHE BELLO! Educare alla salute e al piacere del cibo nella prima infanzia", ciclo di 4 incontri a Verona


Sono molto felice di comunicarvi che Venerdì 14 Novembre partirà 


"AUTO-SVEZZAMENTO CHE BELLO!
Educare alla salute e al piacere del cibo nella prima infanzia"


un ciclo di 4 incontri che condurrò insieme alla mia collega la Dott.ssa Sara Bertoncelli (Psicologa e Psicoterapeuta) a VERONA.


Ad ospitarci sarà la Cooperativa Sociale CERCATE in via Bramante 15 (zona stadio).

Il corso è aperto a tutti i futuri e neo genitori interessati a scoprire l’alimentazione complementare a richiesta (autosvezzamento), ovvero, il più naturale, sano e rispettoso modo per introdurre i nostri bambini al mondo dei solidi, guidandoli attraverso il lento e graduale passaggio da una dieta a base di solo latte materno o artificiale all'universo dei cibi “dei grandi” per uno svezzamento divertente, sano e piacevole per tutti.

Il corso è strutturato in 4 incontri a cadenza settimanale, della durata di 90 minuti, dalle ore 20.30 alle 22.00

PRIMO INCONTRO Venerdì 14 Novembre h 20.30:
Alimentazione sana, buona, divertente. Si può?

SECONDO INCONTRO Venerdì 21 Novembre h 20.30:
Auto-svezzamento: quando, cosa, come?

TERZO INCONTRO 
Venerdì 28 Novembre h 20.30:
Tutti a tavola: istruzioni per l'uso

QUARTO INCONTRO Venerdì 5 Dicembre h 20.30:
Dubbi e timori dei genitori: è davvero così facile?

Il corso ha una durata complessiva di 4 incontri per un costo totale di 60 euro a persona, oppure 100 euro a coppia, se viene anche il papà.

Conducono
Dott.ssa Bertoncelli - Psicologa-Psicoterapeuta
Dott.ssa Esposito - Biologa Nutrizionista

Per info e iscrizioni
Le iscrizioni sono aperte fino ad un massimo di 35 partecipanti, per iscrivervi o ricevere informazioni contattateci a:
Tel 320 8298957

Vi aspettiamo numerosissimi!! Ecco qui il volantino ufficiale dell'evento dove trovare tutte le informazioni necessarie per l'iscrizione.


domenica 21 settembre 2014

Il piatto sano, ovvero la salute inizia a tavola!

Il "piatto sano" è uno schema creato da esperti in nutrizione della Harvard School of Public Health, che spiega graficamente, in modo semplice, quale deve essere la composizione di un pasto sano e bilanciato. Si tratta di alcune semplici regole da seguire che possono portare ad un grande miglioramento dal punto di vista della salute.


Ecco come si costruisce il "piatto sano": 
  • Metà di ogni pasto deve essere rappresentato da verdura e frutta. Per entrambe bisogna seguire la stagionalità e bisogna consumarle variando frequentemente la qualità ed i colori, soprattutto per la frutta.
  • Un quarto del piatto deve essere occupato dai cereali (carboidrati) preferibilmente integrali: pasta, riso e pane integrali. Devono essere preferiti rispetto ai cereali raffinati (riso e pane bianco), poiché ricchi di fibre vitamine e minerali, con un più basso indice glicemico e con un maggior grado di sazietà rispetto a questi ultimi.
  • L’ultimo quarto del "piatto sano" deve essere occupato dalle proteine cosiddette “salutari”. Esistono due fonti proteiche: le proteine vegetali (da privilegiare) e le proteine animali. Proteine vegetali si trovano nei legumi e nella frutta a guscio (molto ricca anche di omega-3, i famosi “grassi buoni”). I legumi dovrebbero essere consumati 2-3 volte a settimana, prediligendo il piatto unico (cereale + legume). Per quanto riguarda le proteine animali sono da preferire il pesce e le carni bianche (pollo, tacchino, coniglio); bisogna limitare il consumo di carne rossa a massimo una volta a settimana e quello di carne trasformata (wurstel, affettati e salumi). Anche le uova sono un’ottima fonte proteica: hanno un’alta percentuale di proteine disponibili e possono essere consumate massimo 2 uova a settimana.
  • Per cucinare e condire bisogna utilizzare principalmente olio extravergine di oliva e limitare l’uso del burro. Limitare l’uso del sale da cucina e sostituirlo per insaporire i cibi con spezie, erbe aromatiche, aceto, limone, gomasio.
  • Bere molta acqua, circa 1,5-2 lt al giorno. Bisogna evitare il consumo di bevande gassate, zuccherate, energy drink e moderare il consumo di bevande nervine come tè e/o caffè.
  • Bisogna limitare il consumo di latte e derivati ad una o due porzioni al giorno.
  • Ultima cosa, ma di fondamentale importanza, è l’associazione tra alimentazione sana ed attività fisica: uno stile di vita attivo è fondamentale per la prevenzione di moltissime patologie. Bastano anche 30 minuti di camminata al giorno per restare attivi ed in salute, se volessimo quantificarla con un contapassi si tratta di 10 mila passi al giorno.

Seguendo questi semplici consigli sarà più facile preparare ogni giorno dei pasti salutari!

giovedì 11 settembre 2014

Meglio pane o grissini?

Meglio pane o grissini?

Pubblicato da I love Foods a 04:34

Mangiare i grissini al posto del pane quando si è a dieta ha poco senso perché, a parità di peso i grissini contengono più calorie del pane. Per rendere più gradevoli questi prodotti secchi vengono aggiunti zuccheri e grassi (animali o vegetali) che non si trovano nel pane come l’olio di palma, di cocco oppure lo strutto che sono grassi molto saturi o peggio ancora ritroviamo grassi idrogenati come la margarina!

Inoltre questi prodotti sono ricchissimi di sale, il cui consumo eccessivo è associato ad aumento della pressione sanguigna con conseguenti rischi cardiovascolari.

Paragonando ad esempio i valori nutrizionali di 100 g di pane comune 00 e 100 g di grissini si scopre proprio questo:

Pane comune 00
Grissini
8,6 g Proteine
12,3 g Proteine
0,4 g Grassi
13,9 g Grassi
66,9 g Carboidrati
68,4 g Carboidrati
289 Kcal
431 Kcal

Inoltre quando si consumano prodotti secchi come i grissini si rischia di spiluccarne troppi senza rendersi conto di quante calorie si stanno assumendo.

La scelta migliore è sempre quella di non abusare di nessun alimento, anche i grissini si possono mangiare ogni tanto ma senza la convinzione che facciano dimagrire perché comunque apportano calorie.

venerdì 22 agosto 2014

Torta di carote con farina integrale

Ieri ho provato un esperimento, la torta di carote con sola farina integrale, pochissimo zucchero e non avendo il lievito ho utilizzato un vasetto di yogurt e un cucchiaino di bicarbonato. Il risultato è stato molto soddisfacente, come da richiesta di mia sorella la torta è rimasta molto morbida all'interno :)

Ecco stamattina cosa ne è rimasto!!




Ingredienti: 

  • 300 g carote 
  • 200 g farina integrale
  • 80 g di olio extravergine d'oliva
  • 1 bustina di lievito vanigliato oppure come ho fatto io: 1 vasetto di yogurt bianco magro (125ml) + 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 bicchiere di latte
  • scorza di un limone
  • 30 g zucchero di canna integrale

Procedimento:

Mettere prima gli ingredienti liquidi in una ciotola, aggiungere le carote grattugiate e lavorare bene il composto infine unire le farine, il bicarbonato, lo zucchero e la scorza del limone. Mettere poi il composto in una teglia con carta da forno e infornare a 180° per 45 min.


Buon appetito!!!

Valori nutrizionali per 1 fetta (1/12):
3 g Proteine
7 g Grassi
16 g Carboidrati
 2 g Fibre
142 Kcal

mercoledì 20 agosto 2014

Gomasio al posto del sale: la ricetta

Cercare di ridurre il più possibile l’utilizzo del sale è molto importante per la nostra salute. 

Esso infatti è presente in dosi eccessive in qualsiasi cibo confezionato (sia esso salato o dolce: le merendine confezionate ne contengono moltissimo), negli insaccati e nei prodotti di gastronomia; non bastasse questo a tavola se ne fa un uso sconsiderato arrivando ad utilizzare il sale come una vera e propria droga, sostanza senza la quale nulla sembra avere ‘sapore’. E tutto questo accade nonostante studi di ogni estrazione e provenienza mettano in evidenza la relazione tra il consumo di questo ‘non alimento’ e l’insorgenza di patologie croniche e degenerative.
L’apporto di sodio è infatti correlato ad un aumento della pressione arteriosa. Ridurre il consumo di sale nelle persone suscettibili può diminuire il loro rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
Inoltre, studi epidemiologici hanno evidenziato che la mortalità per cancro allo stomaco è correlata ad un consumo eccessivo di cibi salati!

Riducendo il sale è possibile innanzitutto guadagnarci in salute e scoprire sapori e sfumature degli alimenti prima apparentemente impercettibili.
L’utilizzo in cucina del Gomasio ha proprio questo scopo! Si tratta di un “condialimento” giapponese formato da Goma (sesamo) e Shio (sale) ricco di vitamine, grassi insaturi, sali minerali e piccole dosi di proteine. 
Il gomasio è inoltre una grande fonte di calcio, un sale minerale utile per le ossa e per la prevenzione dell’osteoporosi.
Aiuta a contrastare la stanchezza, a migliorare la memoria, a limitare nausee ed emicranie inoltre agisce favorevolmente sulle nostre difese immunitarie.
È consigliato come sostituto del sale nelle diete che richiedono un consumo controllato di cloro e sodio, è ideale per chi soffre di ipertensione o disfunzioni ai reni (come calcoli renali, renella). È anche un ottimo integratore nelle diete rigide in cui non vengono apportate quantità sufficienti di sodio e oli vegetali.
Attenzione a chi segue regimi dietetici ipocalorici perchè il gomasio, a differenza del sale, è calorico, proprio perchè contiene sesamo, ma considerando il ridotto quantitativo di condimento che si utilizza al giorno, non dovrebbe sbilanciare troppo la dieta.

Per preparare questo condimento in casa occorrono soltanto due ingredienti, neanche troppo costosi, ovvero:
·         semi di sesamo biologici e sale integrale in proporzione 1 a 10, cioè per ogni cucchiaino di sale, dieci di sesamo tostato, fino ad un massimo di 1 a 20 per chi gradisce il gusto meno salato e più sano.

Come preparare il Gomasio
Lavare sotto l’acqua i semi di sesamo e farli poi asciugare su un tagliere. I semi di sesamo saranno asciutti quando non si attaccheranno alle dita! Procedere quindi alla tostatura usando una padella antiaderente su una fiamma medio/alta facendo attenzione che non brucino, non devono infatti fumare, ma solo scoppiettare e raggiungere un colore dorato.
Una volta raffreddati passarli nel mixer o in alternativa in un macina-caffè. Aggiungere poi il sale integrale e macinare nuovamente.


Conservare il gomasio preparato in casa in un barattolo ben chiuso e una volta aperto riporlo in frigo e consumare entro al massimo 10 giorni.