domenica 4 gennaio 2015

Dott.ssa Sara Bertoncelli - Psicologa e Psicoterapeuta

Oggi sono qui a parlarvi di una carissima collega, la Dott.ssa Sara Bertoncelli, Psicologa e Psicoterapeuta che si occupa in modo
esclusivo di maternità, infanzia, adolescenza
e genitorialità, con la quale ho collaborato a Verona per la realizzazione del progetto 

“AUTO-SVEZZAMENTO, CHE BELLO!
Educare alla salute e al piacere del cibo nella prima infanzia”.


La Dott.ssa Bertoncelli si occupa di tematiche che possono riguardare una specifica fase evolutiva (sonno, maternità..) oppure possono essere trasversali alle diverse fasce di età (problemi di comportamento, scuola, emozioni..), è una professionista estremamente preparata e disponibile che sarà pronta ad ascoltare ogni vostra possibile problematica.

Ma, bando alla ciance, ecco la sua presentazione ufficiale J:


”Sono una Psicologa-Psicoterapeuta che lavora a Verona e sono una mamma.  In questi 10 anni mi sono occupata di diversi temi e problematiche, anche se ho trascorso la maggior parte del mio tempo professionale ad incontrare bambini, ragazzi e genitori. Questa, infatti,  è la mia vera grande passione poiché ho sempre pensato che crescere un figlio offra preziose opportunità per stupirsi di se stessi e del mondo, per essere e per fare ciò che non avremmo mai creduto di potere.

Mi piace pensare alla consulenza come ad uno spazio in cui i genitori possano imparare a riconoscere e ad utilizzare le proprie risorse per far fronte alle sfide che la crescita di un figlio comporta. La parola d’ordine è “sperimentare e sperimentarsi in modi nuovi” al fine di migliorare la relazione con i propri figli e/o  risolvere eventuali situazioni problematiche (alimentazione-peso-rapporto con il proprio corpo, sonno, difficoltà relazionali, disistima, difficoltà scolastiche, problemi di comportamento, emotività, ecc.)

Propongo anche incontri di gruppo a tema come quelli sull’Autosvezzamento nati dalla collaborazione con Alessandra, collega che stimo molto per il calore umano e la competenza che la contraddistinguono.

Ricevo presso  lo Studio di Psicologia, Psicoterapia e Coaching PRAGMATICA  (in Via dei Ponti, 5 – Borgo Milano – Verona) del quale sono anche una delle fondatrici.
Per maggiori informazioni  potete visitare il mio sito www.sarabertoncelli.it  e seguire la pagina Facebook Genitori e Figli Oggi.
CONTATTI:

Tel. 320 8298957”

venerdì 2 gennaio 2015

Biscotti integrali coi mirtilli rossi

Quanto mi sono piaciuti questi biscotti!!
Fatti la mattina e la sera erano già finiti :) 
Vi propongo qui la ricetta che è poi facilissima e nonostante le calorie abbastanza in linea con i classici biscotti, rimarrete stupiti nel sapere che non apportano assolutamente grassi saturi in quanto privi di latte, burro o uova! 
I mirtilli, poi, lasciano un retrogusto veramente natalizio.

Fatemi sapere come li trovate :)


Ingredienti per 20 biscotti:
150g di farina integrale
70g di zucchero
40ml di olio extravergine d'oliva
30g di mirtilli rossi disidratati
10g di fiocchi d'avena integrali
mezzo cucchiaino di lievito vanigliato
1 pizzico di sale
acqua q.b.

Indicazioni: 
Mescolate l'olio e lo zucchero, la farina, i mirtilli, il lievito, il pizzico di sale e, aggiungendo lentamente poco alla volta l'acqua, lavorate l'impasto.
Una volta ottenuto un impasto abbastanza uniforme, con l'aiuto della carta da forno, formate un cilindro. Lasciatelo riposare in frigorifero per circa 15 minuti.
Rimuovete la carta da forno e tagliate l'impasto in 20 parti (io ho formato delle palline). Distribuite sopra i fiocchi d'avena e schiacciateli in modo tale da formare dei dischetti.
Non dimenticatevi di mettere i fiocchi d'avena anche sotto ai biscotti!
Infornate per 15 minuti a 180°C.


Valori nutrizionali per biscotto:
61 kcal
Proteine: 0,9g
Grassi: 2,2g
Carboidrati: 10,2g
Fibre 0,8g

mercoledì 10 dicembre 2014

Le 10 abitudini più dannose per il nostro cervello

1. Non fare colazione

Le persone che non consumano la prima colazione tendono ad avere un livello di zuccheri nel sangue (glicemia) più basso. Questo porta ad un insufficiente apporto di sostanze nutritive al cervello che causa degenerazione cerebrale.

La colazione costituisce una parte importante della dieta quotidiana. Fornisce al nostro corpo l'energia sufficiente per permetterci di superare la giornata.
Se si salta la colazione e non si mangia per molte ore, il nostro corpo sarà a corto di glucosio, una delle principali fonti di energia per il nostro cervello. Per compensare a questo, il fegato inizierà a rilasciare glucosio, sia dal glicogeno depositato sia producendo nuovo glucosio da molecole proteiche. Ciò si traduce in un aumento dei livelli di zucchero nel sangue, nonostante siamo a digiuno. Se questo diventa un'abitudine il corpo sarà a corto di nutrienti e, a lungo termine, può causare degenerazione cerebrale.

2. Sovralimentazione

Provoca indurimento delle arterie cerebrali, portando ad una diminuzione della potenza mentale.

3. Il fumo

Provoca restringimento cerebrale e può portare alla malattia di Alzheimer.

Diversi studi hanno dimostrato che il fumo diminuisce le capacità cognitive del cervello. Danneggia la memoria, la capacità di apprendimento e di ragionamento e può anche causare lo sviluppo di demenza o del morbo di Alzheimer.

4. Consumo di grandi quantità di zuccheri semplici

Troppo zucchero riduce l'assorbimento di nutrienti causando malnutrizione e può interferire con lo sviluppo cerebrale.

La ricerca indica che il consumo elevato di zucchero (in particolare l'aggiunta di zucchero) riduce la produzione di una sostanza chimica cerebrale chiamata BDNF (fattore neurotrofico derivato dal cervello). Senza BDNF, il nostro cervello non può né formare nuovi ricordi né imparare (o ricordare) granché. Quindi è importante mantenere sotto controllo l’assunzione di zucchero.

5. Inquinamento

Il cervello è il più grande consumatore di ossigeno. L'inalazione di aria inquinata diminuisce l'apporto di ossigeno al cervello, determinando una diminuzione dell’ efficienza cerebrale.

6. Privazione del sonno

Il sonno permette al nostro cervello di riposare ma la privazione a lungo termine dal sonno accelera la morte delle cellule cerebrali.

7. Dormire con il capo coperto

Dormire con il capo coperto aumenta la concentrazione di anidride carbonica e diminuisce quella di ossigeno che può causare effetti cerebrali dannosi.

8. Far lavorare il cervello quando si è malati

Lavorare duramente o studiare mentre si è malati può portare ad una diminuzione dell'efficacia cerebrale e danneggiare il cervello.

9. La mancanza di pensieri stimolanti

Pensare è il modo migliore per allenare il nostro cervello e la mancanza di pensieri stimolanti può causare restringimento cerebrale.

10. Parlare raramente

Fare conversazione promuove l'efficienza del cervello.

Parlare raramente equivale ad avere una minima comunicazione con il mondo esterno, che equivale a rinunciare a imparare cose nuove. Parlare ed avere conversazioni intellettuali con gli altri migliorerà l'efficienza del cervello. La meditazione è, invece, un'eccezione. Non provoca alcun danno al cervello, ma piuttosto genera pace ed energia nel corpo e nella mente (cioè nel cervello).


Brioche all'acqua

Brioche all'acqua

Pubblicato da I love Foods a 02:11
Qualche giorno fa vi ho postato su facebook le foto di queste briochine all'acqua e oggi vi propongo la ricetta. 

Fatemi sapere cosa ne pensate!!


Ingredienti per 8 brioche (potete farne anche qualcuna in più riducendo le dimensioni):

250 g di farina 00
125 ml di acqua
3 g di lievito di birra
50 g di zucchero
10 g di stevia (io ho utilizzato Stevida)
25 ml di olio extravergine d'oliva (3 cucchiai scarsi)
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di mezzo limone
zucchero a velo q.b.

Iniziate impastando gli ingredienti secchi: farina, lievito, zucchero, stevia e il pizzico di sale.
Aggiungete quindi gli ingredienti liquidi, poco per volta l'acqua e l'olio facendoli assorbire molto bene, fino ad ottenere un composto liscio ed elastico.
Lasciate lievitare in una ciotola coperta da uno strofinaccio umido finché l'impasto non raddoppia.
A questo punto dividete l'impasto in 8 palline e disponetele su una teglia rivestita di carta da forno ed infornatele (forno già caldo) a 180° con funzione ventilato per circa 15 minuti. 
Fate completamente raffreddare le brioche e quindi spolverizzatele con lo zucchero a velo.

Ecco il risultato!!


Valori nutrizionali per porzione (1 brioche):
166 kcal
Proteine: 3,4 g 
Grassi: 3,3 g
Carboidrati: 30 g 
Fibre: 0,7 g

domenica 23 novembre 2014

La margarina fa male?

La margarina fa male?

Pubblicato da I love Foods a 04:37


Per anni abbiamo pensato che la margarina fosse il sostituto salutare del burro.

Ma se vi dicessi che non è così?

La margarina* è sostanzialmente un prodotto ottenuto dall'emulsione di oli vegetali ed acqua, mediante l'aggiunta di additivi appositi. In commercio esistono sia margarine costituite completamente da grassi vegetali, sia margarine che abbinano grassi vegetali e grassi animali.
Tra i grassi vegetali utilizzati più di frequente nella produzione della margarina vi è l'olio di palma, un grasso di scarsa qualità perché molto saturo e la cui produzione è purtroppo scarsamente rispettosa dell'ambiente, in quanto complice di deforestazione!

Al supermercato potete trovare, però, due tipi di margarine, quella idrogenata e quella senza grassi idrogenati.

Quali sono le differenze? Quella senza grassi idrogenati è forse più sana?

Partiamo dal descrivere la classica margarina, quella idrogenata. L’idrogenazione è quel processo che, in presenza di alte temperature e di un catalizzatore, permette di trasformare l'olio vegetale (liquido, insaturo) in margarina (solida, saturo). Ma con l’idrogenazione non si formano solo grassi saturi, si formano anche i grassi insaturi TRANS!  Questi grassi sono molto dannosi per la nostra salute perché aumentano il colesterolo LDL (cattivo) e diminuiscono il colesterolo HDL (buono), hanno quindi un doppio effetto nocivo!

Ma quali sono i vantaggi dell’idrogenazione?
1.   Solidità : si può ottenere un grasso solido da oli (da qui l’uso di grassi idrogenati nei prodotti da forno es. biscotti, brioche, crostate ecc.);
2.   Scadenza: i grassi idrogenati si degradano meno facilmente rispetto ai grassi naturali (una brioche prodotta con margarina può avere data di scadenza più lunga rispetto ad una prodotta con burro);
3.   Costi: i grassi idrogenati costano meno e quindi il prodotto finale può essere più concorrente.

Attenzione: la dicitura “grassi idrogenati” e “parzialmente Idrogenati” è la stessa cosa!


Nel corso degli anni la margarina composta da grassi idrogenati, a causa della sua scarsa salubrità, è stata sostituita sugli scaffali dei supermercati da prodotti con la denominazione di "margarina non idrogenata" o di "margarina senza grassi idrogenati".

Nel caso della margarina non idrogenata, l'idrogenazione viene sostituita dal frazionamento, un processo fisico basato sull'impiego di temperatura e pressione, senza l'utilizzo di sostanze chimiche. Grazie al frazionamento, dagli oli vegetali viene separata la parte satura, che si presenta solida a temperatura ambiente e che si rivela poco deperibile. Essa viene utilizzata ed è ritenuta idonea per la preparazione della margarina non idrogenata.
Degli oli vegetali, nella preparazione della margarina non idrogenata, verrebbe dunque conservata unicamente la parte satura, considerata come la peggiore e la meno salutare, ed eliminata la parte composta da grassi polinsaturi, solitamente ritenuti benefici per la salute.

L'unico vantaggio della margarina non idrogenata rispetto alla margarina idrogenata sarebbe rappresentato dall'assenza o dalla scarsa presenza di grassi trans.


Ma sicuramente il composto ottenuto è peggiore del burro a causa dell’enorme presenza di grassi saturi!

I prodotti che si vantano di non contenere grassi idrogenati, infatti, spesso contengono oli vegetali di scarsa qualità, con un alto tenore dei grassi saturi, sostituendo un problema con un altro!
Notare che l’olio di cocco contiene l’87% di acidi grassi saturi (ci sono però molti studi che dimostrano la salubrità di questo grasso e i suoi tanti effetti protettivi sulla nostra salute, ne avevo parlato qui), l’olio di palma circa il 50%, l’olio di cuore di palma anche l’80%. Se a questi valori aggiungiamo che il processo di estrazione a caldo di questi oli distrugge le Vitamine  contenute nel seme,  possiamo capire l’inganno della sola dicitura  “oli vegetali non idrogenati”.

È buona regola prestare attenzione all’olio indicato in etichetta, da  considerare sicuro se:
Olio extravergine d’oliva
Olio di girasole
Olio di cartamo
Olio di mais
Olio di sesamo
Olio di arachidi
Olio di soia

*la margarina preparata in casa può, invece, essere un prodotto sano, senza causare tutti gli effetti negativi sulla nostra salute appena descritti. 
Ecco la semplice ricetta (clicca qui) di Federica di Natural Cooking Lab, per autoprodurci in casa la nostra margarina, sana e buonissima!