sabato 11 aprile 2015

Crema di nocciole e cioccolato



Questa mattina mi sono svegliata e mi sono detta "Voglio preparare una crema di nocciole e cioccolato", così ho preso i 4 ingredienti che avevo in mente di usare: nocciole, zucchero integrale di canna, cioccolato fondente e latte di mandorla e, dopo qualche calcolo ho individuato la perfetta quantità di ogni ingrediente, ne è quindi uscita una crema deliziosa, povera di calorie, grassi e zuccheri, una vera bontà!

Ecco la ricetta :)

Ingredienti
275g nocciole tostate e pelate
153g cioccolato fondente al 72%
120g latte di mandorla*
110g zucchero di canna integrale


Preparazione
Come prima cosa ho polverizzato nel frullatore lo zucchero, fino a renderlo impalpabile come farina.
Ho quindi aggiunto una parte (circa metà) delle nocciole e ho frullato ancora.
Nel frattempo ho sciolto a bagnomaria il cioccolato (potete utilizzare anche il microonde) e, per evitare che si bruciasse, ho aggiunto una parte di latte di mandorla.
Una volta fuso tutto il cioccolato l'ho aggiunto nel frullatore, aggiungendo le restanti nocciole e il restante latte di mandorla.
Ho continuato a frullare finché il composto non risultasse bello liscio, cremoso e non presentasse grumi.
Appena tiepido ho versato la crema in 2 vasetti di vetro.


*come latte di mandorla ho utilizzato quello della Alpro, ma potete tranquillamente prepararlo voi in casa utilizzando la ricetta (clicca qui) di Federica di Natural Cooking Lab, otterrete un latte molto più saporito di quello acquistato e molto più economico, per non parlare di quanto sia semplice questa ricetta :)

Quello che vorrei farvi notare è che, a differenza delle altre creme che si trovano convenzionalmente al supermercato, questa presenta come primo ingrediente le nocciole (rappresentano il 42% del totale del prodotto), poi abbiamo il cioccolato fondente (23% del totale), il latte di mandorla (18% del totale) e per ultimo lo zucchero di canna integrale (solo il 17%)!

Ecco quindi i valori nutrizionali per porzione (1 cucchiaio da 20g):
99 Kcal
1,6g proteine
5g carboidrati
di cui zuccheri 4,5g
7,7g grassi
di cui saturi 1,8g
1,3g fibre

venerdì 10 aprile 2015

Una nutrizionista in incognito: "Vero Latte", Vigevano


Con queste bellissime giornate come si fa a non avere voglia di un buon gelato?

Sono quindi entrata in incognito nella nuova gelateria Vero Latte in Piazza Ducale a Vigevano (mi ha molto incuriosita una delle vetrine, eccola in foto :) ) 


e sbirciando tra i vari gusti, mentre assaggiavo, ho posto le mie solite domande da scocciatrice impicciona a Massimiliano, il titolare e chef insieme a Daniela. 

Cosa ho trovato? Un gelato davvero di qualità, buono buonissimo. 
Tanta ricerca e amore nei confronti delle materie prime, tanto da recarsi personalmente la mattina al mercato per scegliere il prodotto!
E cos'altro? Frutta solo fresca, di stagione e italiana (fatta eccezione per il cocco); la riscoperta di gusti "antichi" come il sorbetto di pera e kiwi ma sorprendentemente deliziosi; conservanti? No grazie, solo il limone! 
Sapevate che il gelato al pistacchio può essere anche salato oltre che dolce? Io, ora, lo so (Gnammii!!).
Se, a volte, qualche gusto manca non predetevela, forse non è solo stagione e aspettando che lo sia assaporerete tutto il gusto e le virtù nutrizionali!!

La mia top 3?
1. Sorbetto al cocco
2. Pistacchio salato
3. Sorbetto al mandarino

Complimenti per il coraggio e la vostra filosofia, mi avete conquistata!

mercoledì 1 aprile 2015

Spirulina: l’alga ad alto valore nutritivo


La spirulina è una microalga verde-azzurra a forma di spirale, nota nel mondo grazie alle sue proprietà nutrizionali e terapeutiche apprezzate negli ambiti più svariati.
È considerata un alimento completo perché contiene tutti gli elementi nutritivi di cui necessita l’organismo: aminoacidi essenziali, acidi grassi essenziali, vitamine e minerali, che apportano energia, tono e vitalità (1).
Rappresenta un'importante fonte di proteine vegetali: ha un contenuto proteico formidabile, superando di gran lunga le uova, il latte in polvere, la carne, il pesce e la soia.  Le proteine della spirulina sono ad alto valore biologico e contiene tutti e 8 gli aminoacidi essenziali.

Ma non solo..!!
  • Contiene acidi grassi essenziali come l’acido γ-linolenico della serie Omega-6
  • Possiede elevate quantità di viamina B1, B2 e B3
  • Contiene elevate quantità di ferro, facilmente assimilabile dall’organismo, calcio e magnesio. È un’alga povera di iodio e sodio, non arrecando in tal modo disturbi a chi segue una dieta iposodica.
  • Fornisce inoltre moltissimi oligoelementi tra i quali manganese, cromo, rame, zinco e selenio.
  • Si dice spesso che la spirulina contiene vitamina B12, ma non è vero. Contiene, invece, una pseudovitamina B12, non attiva nel nostro organismo (2,3).



Grazie ai suoi contenuti e alla sua modalità d’azione, la spirulina è un integratore alimentare di primaria importanza, adatto a tutti. Energetica, ma non ingrassante, è ideale per atleti, sportivi e per chi conduce una vita intensamente dinamica.

La dose giornaliera di spirulina è pari a 5 grammi!

Numerose sono le proprietà di questa super microalga:
Energizzante e tonificante, grazie alla presenza di vitamine e proteine (4,5);
Riduce il colesterolo cattivo (LDL), mentre aumenta il colesterolo buono (HDL), proteggendoci in questo modo dalle malattie cardiache (6,7);
Antinfiammatoria (8);
Rinforza le difese immunitarie;
Disintossicante e antiossidante, grazie all’azione dei pigmenti vegetali, vitamina E e betacarotene (9)

Gli effetti benefici della spirulina riguardano anche il settore estetico. L’alga è particolarmente consigliata per trattamenti viso idratanti, per pelli sensibili, trattamenti antietà, illuminanti, tonificanti e rassodanti corpo. L’azione antiossidante, in grado di proteggere dall’attacco dei radicali liberi e dai danni che questi causano all'organismo, è dovuta all’azione delle vitamine ACE e al contenuto di minerali. La presenza della clorofilla, che ha una struttura porfirinica molto simile a quella dell'emoglobina, è infine utile nella cura dell’anemia (10).
La spirulina contiene una combinazione unica e bilanciata di sostanze che sono essenziali per una buona salute della pelle, proteine ricche di aminoacidi, carboidrati dall’elevato potere idratante, acidi grassi essenziali estremamente importanti per un corretto funzionamento cutaneo, carotenoidi e phycocyanine ad attività antiossidante. Grazie a questa sua ricchezza la possiamo considerare un vero e proprio nutrimento per pelli spente e devitalizzate, apporta idratazione ed aiuta la pelle a ritrovare un normale equilibrio idrico, nello stesso tempo, grazie ad una forte azione antiossidante ed elasticizzante, aiuta a rallentare l’invecchiamento (11)!

Ora che vi ho convinti, provala anche come ingrediente dei tuoi frullati! :)


lunedì 30 marzo 2015

Può la dieta farti ingrassare? La verità sui dolcificanti artificiali


Ci sono due principali motivi per cui i dolcificanti artificiali hanno avuto così tanto successo nella nostra dieta:

1. In primo luogo perché non contengono calorie (oppure molto poche)
2. In secondo luogo perchè sono comunemente raccomandati ai diabetici a causa dell’insana idea che non aumentino i livelli di zucchero nel sangue!

Intanto vediamo cosa sono i dolcificanti artificiali
Sono sostanze di sintesi, cioè che nascono in laboratorio. Questi dolcificanti sono caratterizzati da un elevato potere edulcorante (da 30 a 500 volte quello dello zucchero comune), dall'assenza di valore calorico (in pratica non hanno calorie) e da una dose giornaliera massima che varia a seconda dei dolcificanti e che si calcola in base al peso corporeo.
Dolcificanti artificiali sono: aspartame, acesulfame k, saccarina, ciclammati e sucralosio (il più recente). Negli Stati Uniti l'uso dei ciclammati è proibito, dopo che sono emersi studi sugli animali che ne mettono in dubbio la completa innocuità. In Europa, il loro uso è stato autorizzato, ma sono state riviste al ribasso le dosi massime consentite.


L’uso dei dolcificanti artificiali nella nostra alimentazione
Tutti noi amiamo i dolci e ovviamente non vogliamo vivere la nostra vita senza la loro dolce compagnia.
Ma come ben sappiamo lo zucchero apporta calorie e, se esageriamo con la sua assunzione, questo zucchero si convertirà inevitabilmente in grasso di deposito!
Per questo motivo sono state inventate varie sostanze chimiche artificiali per replicare gli effetti dello zucchero, stimolando in questo modo i recettori del gusto dolce posti sulla lingua, non apportando calorie extra.
Tuttavia, nonostante il maggior consumo di questi dolcificanti a basso contenuto calorico l'epidemia di obesità è solo peggiorata.

Qual è la verità sui dolcificanti artificiali?
Gli animali, compresi gli esseri umani, non cercano il cibo per soddisfare solo un fabbisogno energetico ma in quanto fonte di piacere.
Cerchiamo la cosiddetta "ricompensa" da cibo.
Gli alimenti zuccherati innescano a livello cerebrale il rilascio di sostanze chimiche e ormoni determinando la formazione della via del piacere da cibo, nota come “food reward pathway”(1, 2, 3, 4).
La gratificazione che genera il consumo di cibo è fondamentale per sentirsi soddisfatti dopo aver mangiato e non è un caso che questo circuito risulti simile ai circuiti che governano i comportamenti di dipendenza, compresa la dipendenza da farmaci (5, 6, 1). (Ne avevo parlato in un altro articolo qui).

Il problema risiede nel fatto che i dolcificanti artificiali forniscono il gusto dolce (attivando i recettori del gusto posti sulla lingua), ma la mancanza di calorie sembrerebbe che impedisca la completa attivazione della via della ricompensa da cibo causando un aumento dell'appetito e l’insorgenza della voglia di cibo zuccherato (7).
Il risultato? Il vostro corpo non ricevendo lo zucchero non è mai soddisfatto e quindi si assumono calorie extra per sentirci gratificati!
Un altro motivo che deve spingerci a opporci ai dolcificanti artificiali è che la loro dolcezza innaturale incoraggia la voglia di zucchero e la dipendenza da zucchero.
Questo è logico se si considera che le preferenze al sapore nell'uomo possono essere allenate con l'esposizione ripetuta (8).
Un esempio classico? Se riduciamo per diverse settimane il consumo di sale o di grassi, ciò porta a preferire minori livelli di questi nutrienti (9, 10). Anche per lo zucchero il processo è identico: più si mangiano cibi dolci, più li vogliamo!
A conferma di quanto detto, molti studi hanno paradossalmente scoperto che il consumo di bevande dolcificate artificialmente è legato a un aumento di peso, piuttosto che alla sua perdita (11).
In certi casi i risultati sono sconcertanti. Ad esempio, uno studio ha evidenziato che il consumo di bevande analcoliche light era legato a un aumento del 121% del rischio di diabete di tipo 2 (12).
Un altro studio ha sottolineato che queste bevande sono associate a un aumento del 34% del rischio di sindrome metabolica (13).

Come se non bastasse, un recente studio ha evidenziato che i dolcificanti hanno un impatto negativo sulla salute del nostro intestino uccidendo i batteri buoni (microbiota intestinale) e causando intolleranza al glucosio, una condizione di pre-diabete (14).

Cosa dobbiamo fare?
Ecco qualche piccolo consiglio da attuare:

1)      Innanzitutto moderazione. Impariamo a utilizzare con parsimonia lo zucchero perché come in tutte le cose non esiste l’alimento buono o cattivo, dipende tutto dalla quantità che ne consumiamo e dalla frequenza del consumo!
2)      Sostituiamo i dolcificanti artificiali con semplice zucchero (bianco o di canna integrale), stevia, sciroppo d’acero, miele, polialcoli (eritritolo, xilitolo, maltitolo..)
3)      Non solo calorie! Smettiamo di focalizzarci SOLO sull’apporto calorico di un prodotto, ma impariamo a capire da dove arrivano queste calorie: da grassi? Zuccheri semplici? Grassi saturi?
C’è una bella differenza dall’assumere 100 kcal di zuccheri semplici da 200 Kcal di proteine, non credi?

4)      Educhiamoci. Educare se stessi con le informazioni nutrizionali basate su prove, articoli scientifici e liberarsi delle leggende metropolitane che si trovano in rete. Non è troppo tardi, e il vostro corpo vi ringrazierà!

lunedì 23 marzo 2015

Come acquistare la colomba?

Se come me vi siete ridotti all’ultimo per acquistare la colomba pasquale, non preoccupatevi, siete ancora in tempo per un acquisto di qualità!

Il primo consiglio è quello di non farsi mai guidare agli acquisti alimentari dalla fretta e dall’ansia, potrebbe essere dannoso per la salute e per il portafogli!

Secondo la guida redatta dal Codacons, una colomba di qualità superiore dovrebbe contenere, nell’ordine: farina, zucchero, uova, burro, canditi.
In particolare le uova devono essere di categoria A (no all’albume in polvere!), il burro deve essere in quantità non inferiore al 16%, mentre i canditi non devono essere meno del 15% (tra 15 e 20%). Il latte è facoltativo. Se c’è, è preferibile che non sia scremato e va decisamente evitato quello in polvere. E i conservanti? Meglio che non ci siano! Se si usano materie prime di qualità non c’è bisogno di conservanti per arrivare alla data di scadenza.
La lievitazione è importante anche per valutare la sofficità. Verificate la crescita del dolce rispetto al pirottino (l’involucro di carta con bordo pieghettato usato come contenitore): la colomba non deve essere piatta. Nell’impasto i buchini prodotti dalla fermentazione non devono essere delle caverne. La crosta non deve essere troppo scura. Il colore dell’impasto deve essere dorato, la glassatura consistente. Per i canditi: più sono grandi e maggiore è la loro qualità. In bocca, poi, devono essere morbidi.

Ecco un esempio di colomba commerciale




Ingredienti: Farina di grano tenero tipo "0" – Zucchero – Scorze d’arancia candite 18% (Scorze di arancia, Sciroppo di glucosio-fruttosio, Zucchero) – Uova fresche – Burro – Latte intero fresco pastorizzato – Lievito naturale (contiene frumento) – Albume d’uova fresche – Mandorle 2% – Nocciole 1,3% – Emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi (di origine vegetale) – Armelline - Amido di riso – Fruttosio - Sale – Burro di cacao – Farina di riso –Aromi naturali. Può contenere tracce di soia.


Come si vede dall’etichetta, questo prodotto è troppo ricco di grassi saturi e zuccheri (in grassetto) che sono ben 4!
In particolare ogni 100g di colomba apporta 16g di grassi, di 9,5g saturi! Significa che più della metà di quei grassi sono grassi cattivi per la nostra salute.
9,5g corrispondono a 1 cucchiaio scarso di olio, per capirci!

Anche gli zuccheri sono tanti in questi prodotto, ben 4 nell’elenco, corrispondono a quasi la metà di tutti i carboidrati presenti!!

Se non volete acquistare una colomba tradizionale, potete optare per le tanti varianti che nutrizionalmente possono essere veramente di qualità rispetto alla classica.

La cosa importante è cosa DEVE e cosa NON DEVE essere presente nella vostra colomba:

Farina: meglio se non la semplice 00 perché poverissima di microelementi, a salire (per ricchezza di nutrienti), farina 0, farina 1, farina 2 o semi-integrale, farina integrale.
Oltre alla farina di frumento, anche quella di farro (meglio se integrale), di segale, di avena (meglio se integrale), sono ricche di fibre e microelementi

Lievito: al lievito di birra va sempre preferito il lievito madre, rende il prodotto più soffice, digeribile e nutrizionalmente migliore!

Uova: scegliete sempre e comunque uova biologiche (codice 0) o allevate all’aperto (codice 1). Scegliere il codice vi garantisce di acquistare uova di qualità prodotte da galline nutrite a dovere senza alcuna sofferenza!

Zucchero: rispetto al classico zucchero bianco è preferibile l’integrale di canna o dolcificanti alternativi (ma comunque di qualità) come la stevia, il miele o lo sciroppo d’acero.
Evitare l’acquisto se la colomba presenta fruttosio puro (dannoso per la nostra salute perché favorisce lo sviluppo del grasso addominale), sciroppo di glucosio-fruttosio (sicuramente costituito dal 50% di fruttosio) e sciroppo d’agave (il 90% è fruttosio)

Sale: al classico sale marino è preferibile il sale iodato che aiuta l’attività della tiroide, prevenendo lo sviluppo delle patologie.

Canditi: i canditi oltre ad essere ricchi di zucchero in quanto si tratta di frutta, sono anche ricoperti di zucchero. Sono quindi una vera e propria bomba di zuccheri!
Se possibile sostituirli con della frutta secca, naturalmente ricca di acidi grassi essenziali, gli Omega-3 e gli Omega-3, che proteggono il cuore dalle patologie cardiovascolari, ma anche il cervello, riducono l’infiammazione.. In più la frutta secca è un’importante fonte di vitamina E, un potentissimo antiossidante!

Burro: il burro è un grasso saturo, quindi se assunto in grandi quantità è chiaramente dannoso per il nostro organismo, soprattutto danneggia il cuore, favorendo lo sviluppo di ictus e infarto. La sua assunzione va quindi limitata.
Con cosa sostituirlo? Con degli oli spremuti a freddo come il classico olio extravergine d’oliva, oppure olio di mais, di riso, di soia..
Attenzione alla dicitura olio/grasso vegetale o direttamente la dicitura olio/grasso di palma. Si tratta di un grasso saturo che oltre ad essere molto dannoso per la nostra salute (se assunto in grandi quantità) è dannoso per l'ambiente! Nello specifico l’olio di palma causa la deforestazione di ettari ed ettari di foreste per la sua coltivazione. Distruggendo di conseguenza habitat di numerosi animali e causandone la stessa morte.
Peggio ancora se la vostra colomba presenta come ingrediente la margarina vegetale, ancora più dannosa del burro, in quanto si tratta di un grasso insaturo trans che ha un doppio effetto dannoso: riduce il colesterolo buono (HDL) e aumenta quello cattivo (LDL).

Un modo abbastanza sicuro può essere quello di affidarvi a panifici e pasticcerie che utilizzino ingredienti di qualità, pagherete un filino di più ma ne varrà la pena!

Detto questo, ricordatevi che non esistono alimenti buoni o alimenti cattivi, ma buone o cattive abitudini alimentari! Tutto dipende da quanto ne assumiamo di quello specifico alimento (quantità) e dalla frequenza con cui lo consumiamo!


Buona Pasqua a tutti J