sabato 15 novembre 2014

Diete famose a confronto: a lungo termine risultati simili ma poco incisivi


Uno studio del Jewish General Hospital e della McGill University di Montreal ha analizzato gli effetti a lungo termine delle 4 diete più diffuse nel pianeta, ovvero Atkins, Weight Watchers  (WW), South Beach e Dieta a Zona, dimostrando sulle pagine della rivista Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes che in tutti i casi i risultati sarebbero simili, piuttosto modesti e che i chili persi verrebbero spesso recuperati entro il secondo anno (effetto yo-yo)!

Ecco la verità; quasi tutti i regimi dietetici mirati alla perdita ponderale raggiungono risultati abbastanza soddisfacenti nell’arco del primo anno, ma col mantenimento vengono vanificati tutti gli sforzi causando una ripresa dei chili persi con gli interessi.

La metanalisi ha esaminato i risultati degli studi randomizzati e controllati (alcuni di confronto diretto) condotti su queste quattro diete molto popolari nel mondo.
A distanza di un anno, se paragonate con un’alimentazione sana, ma non restrittiva, la Weight Watchers ottiene i risultati migliori, con una perdita ponderale compresa tra 3,5 e 6,0 kg, a fronte di riduzioni molto inferiori per tutte le altre, tra 0,8 e 5,4 kg. Nei confronti testa-a-testa, invece, in cui era compresa anche una dieta di controllo, le perdite ponderali sono molto inferiori: dai 2,1-4,7 kg della Atkins, ai 3,0 kg della Wieght Watchers, ai 1,6-3,2 kg della Zona, ai 2,2 kg della dieta di controllo, le differenze sono molto meno significative. A 24 mesi, inoltre, i soggetti che seguivano Atkins e  Weight Watchers avevano parzialmente riguadagnato i kg perduti. Gli Autori concludono che i risultati di tutti questi regimi dietetici sono sostanzialmente sovrapponibili e, sul lungo periodo, non particolarmente significativi.


La raccomandazione è quindi quella di non seguire regimi restrittivi che ci negano gli alimenti che più amiamo ma una sana ed equilibrata educazione alimentare che porti a una perdita di peso regolare, continuativa, sana e felice!

domenica 9 novembre 2014

Attenzione alle cotture: pericolo Acrilammide!!!

 

Per garantirci uno stato di salute ottimale sai che non basta acquistare alimenti di qualità?

Infatti, anche se stiamo molti attenti nella scelta dei prodotti al supermercato se poi li cuociamo in maniera scorretta possiamo provocare la formazione di sostanze tossiche, pericolose per la nostra salute.

È il caso dell’acrilammide

L’acrilammide è una sostanza tossica che si forma durante i processi di cottura ad alte temperature (frittura, forno, griglia, tostatura, oltre 120°C), ed è presente in vari alimenti, in particolare quelli che contengono amido. È famosa da quando nel 2002 alcuni scienziati svedesi l’hanno trovata in dosi consistenti nelle patatine fritte, nelle fette biscottate, nei biscotti e nel caffè.
Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità è potenzialmente dannosa per la salute

Questa sostanza si forma a partire da alcuni zuccheri (glucosio e fruttosio) e da un amminoacido, l’asparagina, entrambi presenti naturalmente negli alimenti e la sua formazione è facilitata dall’assenza di acqua.

Gli alimenti in cui si è riscontrata una notevole presenza di acrilammide sono:
-         Patatine fritte in casa: 3500 – 12000 µg/Kg di prodotto
-         Patatine fritte: 50 – 3500
-         Cereali da colazione: 50 – 1346
-         Prodotti di panetteria (principalmente nella crosta): 50 – 450
-         Biscotti, cracker, toast: 30 – 3200

La soglia consigliata da non superare è pari a 0,5 µg per Kg di peso corporeo (un individuo di 70 Kg quindi, non deve superare i 35 µg giornalieri).
Salta subito all’occhio quanti µg di acrilammide in più della soglia consentita ingeriamo ogni giorno!

Ma quali sono gli effetti dannosi associati al consumo di alimenti contenenti acrilamide?

Il consumo di alimenti contenenti acrilamide causa danni alle cellule, con alterazioni del DNA e sviluppo di cancro (polmoni, reni, colon, seno) e disfunzioni all’apparato riproduttivo e neurologico.
Le classi più a rischio sono i bambini, dove l’esposizione al cancerogeno è maggiore a causa del largo consumo di cibi quali patatine fritte, chips, biscotti e crakers e il basso peso rispetto ad un adulto che li espone maggiormente agli effetti dell’acrilamide.

Uno studio francese indica che un bambino di 20 kg di peso che mangia un sacchetto di patatine assume una quantità di acrilamide 83 volte superiore alla dose giornaliera consentita (secondo il dato OMS)!!


Non sono stati trovati livelli di acrilammide invece, in alimenti bolliti, o cotti e cucinati al vapore. Questo si può spiegare con la temperatura massima di queste tecniche, che non supera i 100°C e dall’assenza di una rosolatura (che tanto piace).

Ma come evitare la formazione di acrilammide quando si frigge?

·        Scegli bene: scegli le patate Agria e Jelly! Due cultivar di patate che non contengono l’amminoacido asparagina e quindi non producono acrilamide durante la cottura.

·    Conservale al fresco e al buio: le patate non vanno assolutamente conservate sotto i 6 °C (evitate il frigo e il balcone di inverno); con il freddo, infatti, aumenta sensibilmente la quantità di zuccheri e quindi l’acrilammide che si forma in cottura. Meglio se stanno al buio e all’asciutto.

·    Prima in acqua bollente: prima di friggerle meglio sbollentarle per qualche minuto. Ricorda di asciugarle bene prima di cuocerle.

·        Occhio alla temperatura: la temperatura ideale dell’olio di frittura non deve superare i 175 °C.

  • Non farle bruciacchiare: evita l’imbrunimento.. Il colore marrone-bruno, ci indica la presenza di acrilamide, la patata deve quindi essere dorata!




martedì 28 ottobre 2014

Plumcake di farro integrale con banane e gocce di cioccolato


Stufi della solita colazione?
Ecco un'altra buonissima ricetta sviluppata dalla mia amica Federica, un plumcake di farro integrale con banane e gocce di cioccolato.
Una squisitezza da provare a colazione e non solo..


Ingredienti:
150g FARINA DI FARRO
100g FARINA INTEGRALE DI GRANO TENERO
2 ALBUMI
40g ZUCCHERO INTEGRALE DI CANNA
50g GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE
150g YOGURT MAGRO BIANCO
ACQUA Q.B.
2 BANANE
1 bustina di LIEVITO PER DOLCI


Indicazioni: Si comincia mescolando gli ingredienti liquidi come albumi e yogurt, poi aggiungere lo zucchero e solo 1 delle 2 banane che deve essere stata precedentemente schiacciata con la forchetta.
A parte setacciare e miscelare le farine con il lievito e unire al composto liquido.
Aggiungere le gocce di cioccolato e se il tutto risulta troppo denso allungare con poca acqua.


Guarnire la superficie con l'altra banana tagliata a fette.
Infornare a 180° C per circa 45 minuti.
Fare la prova dello stecchino per verificare la cottura del plumcake! :)

Buon appetito!

Valori nutrizionali per 1 fetta (1/12):
120 Kcal
3,5g proteine
2g grassi
22g carboidrati
2,5g fibre


mercoledì 22 ottobre 2014

Quale merenda per i nostri bimbi?


Lo spuntino a scuola è un pasto molto importante per la salute dei più piccoli, ha lo scopo di fornire energia “a rapido consumo” che serve a evitare cali di attenzione o del tono dell’umore.
È però importante saper scegliere con attenzione ciò che i nostri figli dovranno consumare evitando spuntini troppo calorici o troppo squilibrati in zuccheri, grassi oppure sale.
Attenzione quindi a merendine e bibite che riempiono le macchinette a scuola e che, oltre ad essere squilibrate, sono anche ricche di coloranti e conservanti!
Qui di seguito troviamo il confronto tra due esempi di merenda:



Scegliendo l’accoppiata Kinder cereali – Estathè il tuo bambino assumerà 33,3 g di zuccheri semplici, che corrispondono a 7 cucchiaini scarsi di zucchero

e 7,9 g di grassi, di cui il 65% sono grassi saturi!
Noi abbiamo lo straordinario potere di poter scegliere un’alimentazione migliore per noi e per i nostri figli, garantendogli un pasto completo, buono e sano anche per merenda.
Perché invece ci ostiniamo ad acquistare i prodotti che la tv ci spaccia come genuini?

domenica 12 ottobre 2014

"AUTO-SVEZZAMENTO CHE BELLO! Educare alla salute e al piacere del cibo nella prima infanzia", ciclo di 4 incontri a Verona


Sono molto felice di comunicarvi che Venerdì 14 Novembre partirà 


"AUTO-SVEZZAMENTO CHE BELLO!
Educare alla salute e al piacere del cibo nella prima infanzia"


un ciclo di 4 incontri che condurrò insieme alla mia collega la Dott.ssa Sara Bertoncelli (Psicologa e Psicoterapeuta) a VERONA.


Ad ospitarci sarà la Cooperativa Sociale CERCATE in via Bramante 15 (zona stadio).

Il corso è aperto a tutti i futuri e neo genitori interessati a scoprire l’alimentazione complementare a richiesta (autosvezzamento), ovvero, il più naturale, sano e rispettoso modo per introdurre i nostri bambini al mondo dei solidi, guidandoli attraverso il lento e graduale passaggio da una dieta a base di solo latte materno o artificiale all'universo dei cibi “dei grandi” per uno svezzamento divertente, sano e piacevole per tutti.

Il corso è strutturato in 4 incontri a cadenza settimanale, della durata di 90 minuti, dalle ore 20.30 alle 22.00

PRIMO INCONTRO Venerdì 14 Novembre h 20.30:
Alimentazione sana, buona, divertente. Si può?

SECONDO INCONTRO Venerdì 21 Novembre h 20.30:
Auto-svezzamento: quando, cosa, come?

TERZO INCONTRO 
Venerdì 28 Novembre h 20.30:
Tutti a tavola: istruzioni per l'uso

QUARTO INCONTRO Venerdì 5 Dicembre h 20.30:
Dubbi e timori dei genitori: è davvero così facile?

Il corso ha una durata complessiva di 4 incontri per un costo totale di 60 euro a persona, oppure 100 euro a coppia, se viene anche il papà.

Conducono
Dott.ssa Bertoncelli - Psicologa-Psicoterapeuta
Dott.ssa Esposito - Biologa Nutrizionista

Per info e iscrizioni
Le iscrizioni sono aperte fino ad un massimo di 35 partecipanti, per iscrivervi o ricevere informazioni contattateci a:
Tel 320 8298957

Vi aspettiamo numerosissimi!! Ecco qui il volantino ufficiale dell'evento dove trovare tutte le informazioni necessarie per l'iscrizione.