lunedì 25 marzo 2013

Incredibile salsa ai mirtilli


Un perfetto condimento estivo rinfrescante, da abbinare alle tortilla chips o a un pollo arrosto!

Ingredienti
(6-8 porzioni)
2 tazze di mirtilli selvatici freschi o surgelati (scongelati)
1/2 cipolla media (rossa o bianca), a dadini piccoli
1 peperoncino jalapeño, senza semi e tritato
1 peperone medio rosso a dadini piccoli
3 cucchiai di prezzemolo tritato o coriandolo
1/4 tazza di succo di limone o lime
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di cannella

Indicazioni
Unire tutti gli ingredienti, aggiungendo i mirtilli per ultimi. Mettete in frigo almeno 1 ora per far fondere sapori.

Informazioni nutrizionali
Per porzione: 30 calorie
0g di grassi
0g di grassi saturi
colesterolo 0mg
sodio 290mg
carboidrati 9g
3g di fibre

domenica 24 marzo 2013

Le bibite zuccherate causano ogni anno 180mila morti nel mondo



Secondo una ricerca presentata all’Harvard School of Public Health di Boston alla conferenza annuale dell’American Heart Association, le bibite zuccherate a base di soda, le bevande sportive o Energy drink e i succhi di frutta dolci sarebbero responsabili ogni anno nel mondo della morte di 180.000 persone, 500 al giorno. Questa tipologia di prodotti consumati in tutto il mondo contribuirebbero all'eccesso di peso, ad aumentare il rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.
Lo studio ha collegato l’assunzione di bevande zuccherate a 133.000 decessi per diabete, 44.000 per malattie cardiovascolari e 6.000 per neoplasie. Il 78%  di queste morti sono avvenute in paesi dove la popolazione ha redditi medio-bassi, piuttosto che in quelli più ricchi. Negli Stati Uniti nel 2010 circa 25.000 decessi sono stati collegati a questo tipo di bevande zuccherate!!
L’American Heart Association raccomanda di consumare non più di 450 calorie a settimana provenienti dalle bevande zuccherate, sulla base però di una dieta di 2.000 calorie.
I ricercatori hanno scoperto che su 9 regioni del pianeta nel 2010 la zona America Latina-Caraibi ha registrato il maggior numero di morti per diabete (38.000) legato proprio al consumo di bevande zuccherate, mentre l’Asia ha il maggior numero di decessi per patologie cardiovascolari (11.000). Tra i 15 paesi più popolosi del mondo, il Messico ha il più alto consumo pro-capite di bevande zuccherate e il tasso più alto di decessi: 318 morti per milione di adulti legate all'assunzione di bevande dolci. Mentre il Giappone, uno dei paesi con il più basso consumo pro-capite di bevande zuccherate del mondo, ha anche fatto registrare il più basso tasso di mortalità associato con il consumo di queste bibite: circa 10 decessi per milione di adulti.
Un problema quello delle bevande zuccherate che risulta dannoso soprattutto per i bambini. Fra i ragazzini che le consumano, le bibite di questo tipo sono la prima causa di un apporto calorico troppo alto. A dirlo uno studio della University of North Carolina di Chapel Hill pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine. Inoltre, il consumo di bibite come la soda dolcificata, i drink alla frutta e gli energy drink, e' associato anche con un più alto consumo di cibi poco sani. Gli scienziati hanno esaminato i dati provenienti dal 2003-2010 What We Eat in America e dai National Health and Nutrition Examination Surveys: i ricercatori hanno esaminato campioni provenienti da 10.955 bambini fra i 2 e gli 8 anni. Le bibite zuccherate sono le principali cause del maggior apporto calorico fra i bambini di 1-5 anni e quelli fra 6 e 11 anni.

giovedì 21 marzo 2013

Maschere di benessere per il viso



Ecco alcune ricette di semplici maschere di bellezza per il vostro viso con ingredienti totalmente naturali.

1.     Uovo e miele
Per pelli normali e secche
Mischiare 1 cucchiaio di miele, 1 rosso d’uovo, ½ cucchiaio di olio di mandorla e 1 cucchiaio di yogurt naturale.
Applicare sul viso pulito e lasciar agire per 15 minuti, risciacquare con acqua calda.

2.     Uovo, avocado e argilla
Per pelli normali e miste
Mischiare un cucchiaio di argilla in polvere con 1 rosso d’uovo, ¼ di avocado ridotto in purè, e q.b. di amamelide per creare un mix liscio e corposo.
Applicare sul viso e lasciare agire per 15 minuti, risciacquare con acqua calda.

3.     Uovo e yogurt
Maschera per il viso idratante e ammorbidente per tutti i tipi di pelle
Mischiare 2 rossi d’uovo con 2 cucchiai di yogurt naturale.
Massaggiare sul viso e lasciar agire per 10 minuti e poi sciacquare con acqua calda.

4.     Allo zucchero
Maschera esfoliante per tutti i tipi di pelle
Mischiare 2 cucchiai di zucchero di canna con 3 cucchiai di acqua calda fino a che non si forma una pasta.
Massaggiare sul viso e poi risciacquare con acqua calda. Un’alternativa è rimuovere la maschera con una spugna calda e umida.

5.     Caffè e cocco
Maschera rivitalizzante, per tutti i tipi di pelle
Mischiare 4 cucchiai di caffè macinato con 4 cucchiai di polvere di cocco, 8 cucchiai di latte o yogurt, e 2 cucchiai di miele fino a che non si forma una pasta dalla consistenza soda e liscia.
Applicare sul viso pulito e lasciar seccare. Rimuovere con un panno bagnato di acqua calda.
Alternative:
Si può sostituire il latte/yogurt con 1 uovo oppure, per chi ha la pelle particolarmente secca, con olio d’oliva o di mandorla. In questo caso, ridurre di metà la quantità (e quindi 4 cucchiai al posto di 8).
Per chi ha la pelle grassa è suggeribile sostituire il miele con succo di limone.

6.     Avocado e miele
Maschera idratante per pelli normali e secche
Mischiare ½ avocado con 3 cucchiai di miele e applicare sul viso. Lasciare agire per 10 minuti e poi risciacquare con acqua tiepida.

martedì 19 marzo 2013

Biscotti allo yogurt

Biscotti allo yogurt

Pubblicato da I love Foods a 03:55

Favolosi biscotti senza uova e senza burro, ideali per chi non vuole rinunciare a un dolce goloso, anche se segue una dieta ipocalorica e con pochi grassi.
Provare per credere!!

Ingredienti
200g farina 00
1 vasetto yogurt bianco magro
50g di farina di riso
45g di olio di semi
6g di lievito per dolci
Buccia grattugiata di 1 limone
Buccia grattugiata di 1 arancia
Zucchero a velo per decorare

Preparazione
Mescolare insieme tutti gli ingredienti. Impastare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido. Lasciare riposare il composto in frigo per circa mezz’ora. Stendere la pasta e ritagliare i biscotti con gli stampini. Cuocere in forno già caldo (180°C) per circa 10-12 minuti.

Valori nutrizionali per porzione
276 calorie
8g di grassi
46g di carboidrati
6g di proteine
4g di fibre

Grasso addominale: aumenta il rischio di diabete e infarto



Il grasso addominale è la sede che si associa al maggior rischio di incorrere in malattie cardiocircolatorie e neurodegenerative; in altre parole accresce la probabilità che un soggetto possa sviluppare angina, infarto, ipertensione arteriosa, diabete, ipercolesterolemia, aumento dell’acido urico e dei trigliceridi, in grado di ridurre significativamente la qualità e le aspettative di vita!
Quindi conoscere il solo peso corporeo non basta più, occorre sapere la propria composizione corporea e la localizzazione della massa grassa.
Fortunatamente non tutto il grasso corporeo è così pericoloso; ad esempio il grasso tipicamente femminile, con localizzazione a livello di fianchi e cosce, non rappresenta un serio pericolo per la salute; al contrario il grasso che si localizza in sede addominale, tipicamente maschile, la cosiddetta “pancia”, è un vero e proprio fattore di rischio, in quanto la sua presenza è correlata con un aumento della mortalità. Quando si parla di pancia non si intende il grasso superficiale sottocutaneo, che in quella sede si può sempre depositare ed è facilmente sollevabile in pliche di piccolo o grande spessore, ma si intende quello localizzato in sede profonda, viscerale, che costituisce il tipico addome globoso e teso, che spesso è in grado di compromettere la stessa funzione respiratoria.
Tipicamente l’uomo presenta entrambi i tipi di accumulo (sottocutaneo e viscerale), nelle donne, invece, dopo la menopausa si assiste ad un cambiamento nella sede di accumulo assumendo un aspetto più androgeno, passando ad un rischio cardiovascolare pressoché identico a quello degli uomini.
Per sapere sei il grasso che “indossiamo” è pericoloso per la nostra salute, occorre vedere dov’è localizzato, e nessuno strumento si è rilevato più sensibile del classico centimetro da sarta. È stato dimostrato che la misura della circonferenza addominale è una spia fedelissima della quantità di grasso addominale e sono state individuate le misure oltre le quali si entra nell’area di rischio, che sono: 80 cm nel sesso femminile e 94 cm in quello maschile. Certamente una condizione di sovrappeso o, peggio, di obesità moltiplica questo rischio!
Ma quali sono i fattori che favoriscono l’accumulo di grasso in sede addominale? Ci sono fattori che non si possono modificare come il sesso, l’età, la familiarità. Vi sono poi dei fattori modificabili dal soggetto stesso, che sono quelli su cui si dovrà intervenire per prevenire o debellare il problema: la corretta alimentazione, non solo come quantità ma anche come qualità e una regolare attività fisica. Infine è stato dimostrato che il consumo di vino e superalcolici si associa ad un sensibile aumento del grasso addominale, come anche lo stress.
Ma come si misura la circonferenza addominale?? La misura va effettuata nel punto a metà strada tra il margine inferiore delle coste e il margine superiore della cresta iliaca. Va quindi sfatato il mito che la misura si effettua all’altezza dell’ombelico!
Dunque, mano al centimetro e occhio ai buchi della cinta, se si vogliono verificare nel modo migliore i progressi compiuti settimana dopo settimana. È stato calcolato che per ogni centimetro di circonferenza addominale che si perde, il rischio cardiovascolare si abbatte del 5%; ciò vuol dire che la perdita di soli 10 cm, riduce il rischio del 50%.