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venerdì 21 novembre 2014

Dott.ssa Vanessa Costa - Psicologa Clinica e della Salute e Psicologa dello Sport

Oggi sono qui a parlarvi di una bellissima collaborazione che è nata con la Dott.ssa Vanessa Costa, Psicologa Clinica e della Salute e Psicologa dello Sport.

Alla base di uno stile di vita sano deve coesistere un'alimentazione equilibrata e una costante attività fisica, il tutto plasmato sulla base delle diverse esigenze personali e lavorative.
Questa nuova collaborazione nasce proprio dall'esigenza di combinare l'esperienza di figure professionali diverse ma il cui obiettivo è il benessere psico-fisico della comunità.  

Per chi fosse interessato a una consulenza in ambito Psicologico-Sportivo, da oggi può contattare direttamente la Dott.ssa Vanessa Costa.


Ma ora passiamo alle presentazioni:


"Sono una Psicologa Clinica e della Salute laureata con lode presso l’Università Vita-Salute S. Raffaele ed una Psicologa dello Sport grazie al Master di Psicosport.

Mi sono specializzata nell’ambito della diagnosi e della cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare ed attualmente lavoro come libera professionista integrando l’attività clinica con quella di psicologa dello sport e con la formazione in azienda.


A livello clinico fornisco consulenze psicologiche a persone che si trovano ad affrontare situazioni di disagio o di difficoltà e sono la responsabile dello sportello di ascolto psicologico dell’Associazione Sindrome di Bardet-Biedl Italia (A.S.S.B.I.).
All’interno del contesto scolastico realizzo progetti di promozione del benessere, nella Scuola Primaria, di prevenzione del disagio in adolescenza, a livello della Scuola Secondaria Inferiore e Superiore, ed interventi di sensibilizzazione sul tema delle malattie rare destinati a tutte le fasce d’età, per conto dell’A.S.S.B.I.

Mi occupo inoltre di psicologia sportiva, in collaborazione con Body in Mind, un team di psicologhe dello sport creato insieme ad alcune colleghe, realizzando, presso alcune Società Sportive della Lombardia, interventi di preparazione mentale in gruppo rivolti a giovani atleti,  formando gli allenatori attraverso percorsi di coach the coach ed organizzando incontri tematici dedicati ai genitori su argomenti di loro interesse.
Parallelamente a queste attività realizzo interventi di mental training individuali rivolti sia ad atleti che desiderino incrementare le proprie performance sportive sia a persone che necessitano di un supporto nel perseguimento dei propri personali obiettivi di benessere (raggiungimento del peso-forma, lotta alla sedentarietà, gestione dello stress ecc).
Collaboro in qualità di Psicologa dello Sport con Golf Today curando la realizzazione della rubrica Psycogolf sul tema della preparazione mentale nel golf.

Sono infine docente all’interno di corsi di formazione per le aziende ed all’interno di progetti formativi organizzati da Step srl destinati a lavoratori con contratto di apprendistato.

I servizi che offro si collocano quindi su due fronti:

1.    CONSULENZA PSICOLOGICA caratterizzata da interventi supporto psicologico in situazioni come:

§ disturbi alimentari (anoressia, bulimia, obesità);
§ problematiche relazionali e affettive;
§ difficoltà legate alle fasi di sviluppo (infanzia, adolescenza ecc);
§ problematiche genitoriali ed educative;
§ problematiche nei rapporti di coppia;
§ disturbi d’ansia (attacchi di panico, fobie ecc);
§ disturbi dell’umore (depressione);
§ elaborazione di traumi, lutti, perdite affettive, separazioni, divorzi;
§ problemi di autostima;
§ gestione di conflitti personali e interpersonali;
§ difficoltà in ambito lavorativo (stress, mobbing, licenziamento, problemi nella gestione dei rapporti con i colleghi, con i superiori ecc);
§ dipendenze (da sostanze, da internet, da alcol, da shopping, dal gioco ecc);
§ momenti di crisi e presa di decisioni.

2.    PSICOLOGIA SPORTIVA ossia interventi rivolti ad:

§  atleti  che voglio incrementare le proprie prestazioni sportive (attraverso una migliore gestione dell’ ansia pre-gara o delle emozioni sperimentate in campo, dei momenti cruciali del match, degli eventuali cali motivazionali, dei problemi di concentrazione o che necessitino di un affiancamento nella fase di recupero post-infortunio ecc);
§  squadre che desiderino migliorare le relazioni interne, favorire la comunicazione ed individuare eventuali conflitti;
§  persone che hanno difficoltà nel perseguire i propri obiettivi di benessere (perdere peso, smettere di fumare, fare attività fisica ecc);
§  allenatori che desiderano essere affiancati in un percorso di acquisizione di strumenti e competenze psicologiche utili nella gestione ottimale dei propri atleti;
§  genitori che faticano a relazionarsi in modo efficace con i propri figli-atleti.


Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento potete contattarmi agli indirizzi mail vanessa.costa@bmteam.it oppure costa.psicologa@gmail.com.


Nel caso in cui siate interessati ai servizi in ambito sportivo potete venirmi a trovare sul sito www.bmteam.it e sulla pagina facebook Body in Mind."


venerdì 7 marzo 2014

Quante calorie si consumano con l'attività fisica?

Seguire un corretto stile di vita significa non solo nutrirsi in maniera corretta ed equilibrata ma anche svolgere regolare attività fisica, che ci aiuta a bruciare calorie e quindi a mantenere il nostro peso forma.

La prima buona regola per mantenersi in buona forma fisica e mentale è avere uno stile di vita attivo. Cercate di sfruttare tutte le occasioni quotidiane che vi portano a muovervi. Ogni tipo di attività (persino il rimanere in piedi) aiuta a consumare più calorie dell’inattività totale, perciò quanto più riuscirete a rendere la vostra vita quotidiana attiva tante più calorie brucerete anche senza fare un vero e proprio esercizio fisico. Ecco alcuni consigli:

·         andate a lavoro a piedi o in bicicletta;
·         riducete l’uso di auto o moto;
·         parcheggiate qualche centinaio di metri più lontano;
·         scendete dall’autobus qualche fermata prima;
·         preferite le scale all’ascensore;
·         portate la spesa a casa utilizzando un carrello a due ruote anziché l’automobile.

Ecco un'utile tabella per spingerci a fare attività fisica conoscendo le Kcal che si possono bruciare. I dati si riferiscono ad una media di soggetti adulti: femmine di 55 kg e maschi di 75 kg. Si tenga conto che il dispendio energetico aumenta con il crescere del peso. Per avere un riferimento del consumo rispetto al proprio peso occorre fare un calcolo che semplifichiamo con un esempio. Prendiamo un uomo di 100 Kg che pratica ciclismo a 16-19 km/ora. In base ai riferimenti della tabella per l’uomo di 75 kg stabiliamo il dispendio di Kcal/min pro chilo quindi:
7 kcal/min : 75 kg = 0,09 Kcal/min pro chilo.

Quindi il nostro soggetto consumerà 9 kcal/min e non 7 kcal/min come il soggetto di 75 kg durante la stessa attività.






domenica 9 febbraio 2014

Attività fisica a digiuno per migliorare la risposta lipidica postprandiale e il bilancio dei grassi!

Ebbene si, uno studio dell’Università di Glasgow, pubblicato sul British Journal of Nutrition, avrebbe evidenziato come praticare attività fisica a digiuno stimolerebbe la risposta lipidica e il bilancio dei grassi.
Allo studio hanno partecipato 10 uomini in sovrappeso che sono stati sottoposti a 3 studi clinici randomizzati che comportavano:

     1)    non eseguire alcun esercizio fisico
   2) camminare per 60 minuti al 50% del VO2max (massimo consumo di ossigeno) prima della colazione, quindi a digiuno
   3) camminare per 60 minuti al 50% del VO2max dopo aver consumato la colazione

Lo studio ha mostrato che l’attività fisica (prima o dopo un pasto) determina una minor risposta insulinica e un bilancio lipidico inferiore rispetto a chi non effettua alcun’attività e questo valore è significativamente inferiore in chi pratica attività fisica a digiuno.
In più, solo in chi effettua attività fisica a digiuno si osserva un’importante riduzione della risposta lipidica postprandiale!

Queste scoperte ci suggeriscono che una bella camminata al mattino a digiuno può esserci d’aiuto per migliorare il metabolismo lipidico, regolando il grasso corporeo.

Allora cosa stiamo aspettando? Scarpe da tennis ai piedi e via per una bella camminata di prima mattina!!


venerdì 31 maggio 2013

Attività fisica e sport

Attività fisica e sport

Pubblicato da I love Foods a 09:14
30 minuti di attività fisica moderata (come una passeggiata o un giretto in bici) tutti i giorni riducono di un quarto il rischio di morte e sono sufficienti a ridurre il rischio di infarto, di ictus cerebrale, di diabete e di alcune forme di tumori. L’attività fisica aiuta a ridurre il peso, aiuta a diminuire la pressione, fa aumentare il colesterolo “buono” (HDL), fa diminuire lo stress, distende le rughe.
L’attività fisica non va scelta a caso, ma in base alla condizioni di salute e all’età. Una passeggiata a passo veloce solitamente è alla portata di tutti.
Anche gli anziani devono muoversi regolarmente, praticando anche uno sport, se gradito, che non richieda però uno sforzo eccessivo. Il nuoto e il ballo sono un ottimo modo per tenere in forma i muscoli, il sistema circolatorio e far funzionare meglio l’insulina.
Ciò che però conta, per avere degli effetti benefici per la nostra salute, è la regolarità, a poco serve per la salute fare attività fisica solo nei fine settimana o andare in palestra a fare pesi, l’attività più utile è quella aerobica e che non comporti sforzi eccessivi.
Praticare esercizio fisico in modo regolare:
· Aiuta a perdere peso;
· Migliora la pressione arteriosa;
· Riduce l’incidenza di tumori e di recidive;
· Brucia i grassi e migliora il tasso di colesterolo nel sangue;
· Aiuta a prevenire e controllare il diabete;
· È un ottimo antistress;
· Fa diminuire la voglia di fumare;
· È un buon modo per socializzare;
· È il miglior cosmetico antirughe e un ottimo tonico per i muscoli.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ideato la “piramide dell’attività fisica” utile alla prevenzione. Alla base ha messo appunto i 30 minuti di movimento da fare tutti i giorni intendendo: andare a lavorare a piedi o in bicicletta; evitare la macchina per piccoli spostamenti; organizzare una passeggiata con gli amici o una corsa nel parco; fare le scale invece di prendere l’ascensore; scendere prima dall’autobus; dedicarsi al giardinaggio; andare a ballare o giocare con i bambini.


Al vertice della piramide, l’OMS pone lo stare seduti davanti alla televisione o al computer, evidenziando così il rischio che si corre per la salute quando si conduce una vita troppo sedentaria. 

mercoledì 27 febbraio 2013

Lo sport al mattino riduce l'appetito


Una ricerca, pubblicata su Medicine and Science in Sports and Exercise, ha rivelato che anziché far venire fame, l'esercizio, soprattutto se svolto in determinate ore del giorno, si rivelerebbe un ottimo alleato per contenere l'appetito infatti  il cervello risponderebbe diversamente di fronte al cibo se al mattino si è fatta attività fisica. 
Gli autori della ricerca, sono giunti a queste conclusioni dopo aver valutato, con elettroencefalogramma (EEG), l'attività cerebrale di 35 volontarie messe di fronte a immagini di cibi o altro, dopo essersi o meno allenate al mattino. Metà del campione era costituito da donne normopeso, l'altra metà da donne obese.
Dopo essersi allenate al mattino le partecipanti hanno mostrato risposte cerebrali meno marcate di fronte al cibo e dai questionari è emerso che l'attività fisica al mattino aveva spinto tutte, obese e non, a muoversi di più nel resto della giornata. 
È allora davvero da sfatare l'idea secondo cui dopo lo sport si tende inevitabilmente a compensare le calorie perse mangiando di più? Sembrerebbe proprio di sì, dato che di recente un'altra ricerca ha dimostrato che muoversi aumenta la capacità di sentirsi sazi e migliora la capacità di controllo dei propri comportamenti. E ulteriori indagini mostrano che attraverso l'esercizio fisico costante impariamo a capire di quante calorie abbiamo bisogno.
Resta da capire per quanto tempo, dopo l'allenamento, l'interesse per il cibo resta limitato e che cosa accade quando ci si allena con regolarità e costanza. Ci sono molti fattori che influenzano la spinta a mangiare, l'esercizio fisico è solo uno dei tanti. 
(Corriere.it)