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mercoledì 16 aprile 2014

Obesità: I grassi sono una droga per il nostro cervello?


Perché ci esaltiamo per un pezzo di cioccolato, ma mai quando pensiamo a una carota? 
La ricerca ha dimostrato che i trigliceridi (principale grasso che ritroviamo nel cibo) possono agire nel cervello direttamente sul circuito della ricompensa, lo stesso circuito che è coinvolto nella tossicodipendenza!!

Questi risultati mostrano nei topi un forte legame tra le fluttuazioni delle concentrazioni dei trigliceridi e lo sviluppo della gratificazione a livello cerebrale.
I pasti sono infatti generalmente associati a una forte sensazione di piacere, un sentimento che ci spinge verso il cibo ma che può diventare pericoloso: ogni anno 2,8 milioni di persone nel mondo muoiono per le conseguenze dell’obesità che fondamentalmente è causata da uno squilibrio tra calorie consumate e quelle bruciate. Una vita sedentaria combinata con una grande varietà di dolci e cibi grassi fornisce un terreno fertile per questa malattia.


La ricerca dimostra che il nostro cervello si sa adattare all’apporto elevato di trigliceridi per ottenere la relativa ricompensa, simile ai meccanismi osservati quando le persone consumano droghe pesanti!

lunedì 25 febbraio 2013

I sorprendenti benefici dell'olio di cocco


Siamo convenzionalmente abituati a pensare che i grassi, tutti i grassi, siano dannosi per il nostro organismo. Ma se così non fosse?

E' il caso dell'olio di cocco!
Se il burro, l'olio di palma e tutti gli altri grassi molto ricchi di grassi saturi sono dannosi per il cuore perchè favoriscono l'insorgenza delle malattie cardiovascolari, moltissimi studi scientifici hanno dimostrato come l'olio di cocco sia, invece, un alimento sano per il cuore (leggi lo studiocon innumerevoli effetti benefici, nonostante la sua elevata percentuale di grassi saturi (87%).

L'olio di cocco contiene un particolare tipo di grassi, i trigliceridi a catena media, che il nostro organismo metabolizza in maniera diversa rispetto agli altri: infatti questi grassi vengono inviati direttamente al fegato attraverso il tratto digestivo, dove vengono usati per ricavare energia o per essere trasformati in chetoni (si tratta di sostanze che vanno a svolgere una funzione positiva sul cervello, nutrendolo e proteggendolo e, inoltre, aiutano a perdere peso).

A dimostrazione dei suoi effetti, molte popolazioni utilizzano l'olio di cocco come alimento predominante delle loro diete, è il caso dei Tokelauani, che vivono nel Sud del Pacifico, che sono i maggiori consumatori di grassi saturi nel mondo! Nonostante i dati, queste persone sono in ottima salute, senza evidenze di malattia cardiache, al contrario di quanto si penserebbe, visto l'elevato consumo di grassi saturi! (1)
Un altro esempio di popolazione che assume molto olio di cocco e nonostante ciò rimane in ottima salute sono i Kitavans (2).

Ma cos'hanno dimostrato gli studi scientifici sull'olio di cocco?

1) Protegge dall'attacco di virus e batteri e può anche contribuire a combattere i lieviti, i funghi e la candida, questo grazie all'azione dell'acido laurico (che costituisce il 50% degli acidi grassi dell'olio di cocco) e al monogliceride monolaurino (3,4).

2) Riduce i livelli di colesterolo totale, cattivo (LDL) e trigliceridi, mentre aumenta i livelli di colesterolo buono (HDL) (5,6), agendo in questo modo come potente antiossidante e antistress (7).

3) Migliora la funzione della tiroide contribuendo a velocizzare il metabolismo, aumentare l'energia e la resistenza.
In particolare, uno studio ha dimostrato come un consumo giornaliero di 15-30 gr. di trigliceridi a catena media aumenti il dispendio energetico del 5%, per un totale di circa 120 Kcal bruciate al giorno! (8)

4) Migliora la digestione e aiuta ad assorbire le vitamine liposolubili.

5) Molti sono gli studi che hanno dimostrato come l'olio di cocco aiuti a perdere peso, prevenendo anche l'obesità (9). 

Uno studio del 2009 ha dimostrato che il consumo nelle donne di 30ml (3 cucchiai) di olio di cocco al giorno per 12 settimane non solo non causa un'aumento di peso, ma determina anche una riduzione del grasso addominale o viscerale, un tipo di grasso molto difficile da perdere e che contribuisce a maggiori problemi cardiaci (10,11,12).

Uno studio del 2015 ha inoltre dimostrato come l'olio di cocco possa contribuire a ridurre il peso non solo di noi umani, ma anche dei nostri amici a 4 zampe! (13).


6) Una caratteristica interessante dell'olio di cocco è che può ridurre il senso di fame. Questo sembra essere dovuto all'azione dei corpi chetonici (14). Oltre a ridurre l'appetito, l’olio di cocco aumenta il senso di sazietà, facilitando in questo modo il controllo del peso (15).

7) Mantiene in salute il cervello. In uno studio del 2006, il consumo di trigliceridi a catena media ha evidenziato un miglioramento immediato della funzionalità cerebrale in pazienti con forme lievi di malattia di Alzheimer (16).

Altri studi supportano questi risultati, facendo risultare i trigliceridi a catena media potenziali agenti terapeutici nella malattia di Alzheimer (17,18).

8) Inoltre l'olio di cocco è un meraviglioso idratante per pelle e capelli avendo una buona quantità di vitamina E, un antiossidante molto protettivo. 
Studi su persone con pelle secca mostrano che l'olio di cocco può migliorare il tasso di umidità e il contenuto lipidico della pelle (19). 
Se si utilizza regolarmente sulla pelle è preferibile scegliere un olio di cocco vergine biologico, per ridurre l'assorbimento di tossine e pesticidi.

L'olio di cocco può anche essere molto protettivo contro danni dei capelli e uno studio dimostra la sua efficacia come protezione solare, bloccando circa il 20% dei raggi solari ultravioletti (20,21).
Un'altra applicazione dell'olio di cocco è come collutorio, può infatti uccidere alcuni dei batteri nocivi nella bocca, migliorare la salute dentale e ridurre l'alito cattivo (22,23,24).

L'olio di cocco ha, inoltre, un'ottima resistenza al calore, cosa che lo rende un'ottima scelta in cucina e per averne sempre un po' a portata di "fornello", perchè non proviamo ad autoprodurlo in casa?
Ecco la ricetta di Federica di Natural Cooking LabOlio di cocco autoprodotto.
Ci credete se vi dico che dall'olio di cocco è anche possibile ottenere un burro salutare, senza lattosio, senza grassi dannosi o animali, che per di più ha una consistenza identica a quella del collega vaccino e un profumo sorprendentemente? Si chiama burro di cocco e qui trovate la ricetta, sempre firmata dalla geniale Federica!

Vi ho convinti?