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mercoledì 20 agosto 2014

Gomasio al posto del sale: la ricetta

Cercare di ridurre il più possibile l’utilizzo del sale è molto importante per la nostra salute. 

Esso infatti è presente in dosi eccessive in qualsiasi cibo confezionato (sia esso salato o dolce: le merendine confezionate ne contengono moltissimo), negli insaccati e nei prodotti di gastronomia; non bastasse questo a tavola se ne fa un uso sconsiderato arrivando ad utilizzare il sale come una vera e propria droga, sostanza senza la quale nulla sembra avere ‘sapore’. E tutto questo accade nonostante studi di ogni estrazione e provenienza mettano in evidenza la relazione tra il consumo di questo ‘non alimento’ e l’insorgenza di patologie croniche e degenerative.
L’apporto di sodio è infatti correlato ad un aumento della pressione arteriosa. Ridurre il consumo di sale nelle persone suscettibili può diminuire il loro rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
Inoltre, studi epidemiologici hanno evidenziato che la mortalità per cancro allo stomaco è correlata ad un consumo eccessivo di cibi salati!

Riducendo il sale è possibile innanzitutto guadagnarci in salute e scoprire sapori e sfumature degli alimenti prima apparentemente impercettibili.
L’utilizzo in cucina del Gomasio ha proprio questo scopo! Si tratta di un “condialimento” giapponese formato da Goma (sesamo) e Shio (sale) ricco di vitamine, grassi insaturi, sali minerali e piccole dosi di proteine
Il gomasio è inoltre una grande fonte di calcio, un sale minerale utile per le ossa e per la prevenzione dell’osteoporosi.
Aiuta a contrastare la stanchezza, a migliorare la memoria, a limitare nausee ed emicranie inoltre agisce favorevolmente sulle nostre difese immunitarie.
È consigliato come sostituto del sale nelle diete che richiedono un consumo controllato di cloro e sodio, è ideale per chi soffre di ipertensione o disfunzioni ai reni (come calcoli renali, renella). È anche un ottimo integratore nelle diete rigide in cui non vengono apportate quantità sufficienti di sodio e oli vegetali.
Attenzione a chi segue regimi dietetici ipocalorici perchè il gomasio, a differenza del sale, è calorico, proprio perchè contiene sesamo, ma considerando il ridotto quantitativo di condimento che si utilizza al giorno, non dovrebbe sbilanciare troppo la dieta.

Per preparare questo condimento in casa occorrono soltanto due ingredienti, neanche troppo costosi, ovvero:
·         semi di sesamo biologici e sale integrale in proporzione 1 a 10, cioè per ogni cucchiaino di sale, dieci di sesamo tostato, fino ad un massimo di 1 a 20 per chi gradisce il gusto meno salato e più sano.

Come preparare il Gomasio
Lavare sotto l’acqua i semi di sesamo e farli poi asciugare su un tagliere. I semi di sesamo saranno asciutti quando non si attaccheranno alle dita! Procedere quindi alla tostatura usando una padella antiaderente su una fiamma medio/alta facendo attenzione che non brucino, non devono infatti fumare, ma solo scoppiettare e raggiungere un colore dorato.
Una volta raffreddati passarli nel mixer o in alternativa in un macina-caffè. Aggiungere poi il sale integrale e macinare nuovamente.


Conservare il gomasio preparato in casa in un barattolo ben chiuso e una volta aperto riporlo in frigo e consumare entro al massimo 10 giorni.

domenica 23 marzo 2014

Meno sale, più salute

Meno sale, più salute

Pubblicato da I love Foods a 16:08
In Italia consumiamo troppo sale: mediamente 10-11 grammi al giorno che corrispondono a 4-4,1 grammi di sodio. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha recentemente abbassato da 6 a 5 grammi la quantità di sale raccomandata quotidianamente (1,5 grammi di sodio).
E’ stato infatti dimostrato che l’apporto di sodio è correlato ad un aumento della pressione arteriosa. Poiché l’ipertensione è un fattore di rischio riconosciuto per la coronopatia, ridurre il consumo di sale nelle persone suscettibili può diminuire il loro rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Studi epidemiologici hanno inoltre evidenziato che la mortalità per cancro allo stomaco è correlata ad un consumo eccessivo di cibi salati!!
Quindi, consumare 5 grammi in meno di sale al giorno (pari a circa un cucchiaino da caffè) significa ridurre del 23% il pericolo di avere un ictus e del 17% il pericolo di avere una malattia al cuore!!!!

Ma quale dovrebbe essere la quantità di sale da consumare ogni giorno?


Età
Assunzione giornaliera
0 - 12 mesi
inferiore 1 g/die
1 - 3 anni
1,75 g/die
4 - 6 anni
2,25 g/die
7 - 10 anni
2,75 g/die
più di 10 anni
3,75 g/die


Dove si nasconde il sale?

Secondo quanto riportato dall’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), il 10% del sale consumato è naturalmente presente negli alimenti e nelle bevande, il 36% viene aggiunto durante le preparazioni casalinghe dei pasti, mentre ben il 54% si trova nei prodotti trasformati (cioè lavorati artigianalmente e industrialmente) e nei piatti preparati dai ristoranti. Assumiamo sale soprattutto mangiando pane e prodotti da forno. Infatti, anche se in percentuale il sale è presente in questi alimenti in quantità minori rispetto a salumi e formaggi, la quantità di pane e prodotti da forno consumati settimanalmente sono maggiori.

Ecco alcuni consigli per ridurre il consumo quotidiano di sale:
  • Riduci progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina, preferendo il sale iodato. Lo iodio è un minerale che contribuisce allo sviluppo e al funzionamento della ghiandola tiroidea in quanto rappresenta uno dei costituenti principali degli ormoni tiroidei. Condire con poco sale, ma iodato, aiuta inoltre a prevenire lipotiroidismo anche nel feto!
  • Quando fai la spesa, acquista alimenti poco salati: controlla sempre le etichette, anche delle acque minerali!
  • Quando sono disponibili, scegli prodotti a basso contenuto di sale (ad esempio pane ed altri derivati dei cereali senza aggiunta di sale)
  • Limita l’uso di altri condimenti che contengono sodio come dadi da brodo, salse, maionese.
  • Riduci il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola).
  • Per insaporire ed esaltare il sapore dei cibi, preferisci spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto.
  • Riduci il consumo di sale preferendo metodi di cottura che concentrino il sapore ( es. cottura al vapore).
  • Non aggiungere sale nelle pappe dei tuoi bambini almeno per tutto il primo anno di vita ed abituali ad apprezzare cibi poco salati.
  • Latte e yogurt sono una buona fonte di calcio con pochissimo sale. Preferisci i formaggi freschi a quelli stagionati
  • Aggiungi il sale a fine cottura (il sale favorisce la fuoriuscita di vitamine e minerali).



Sei curioso di sapere quanto sale consumi? Allora prova quest’applicazione!! http://www.altroconsumo.it/alimentazione/sicurezza-alimentare/speciali/sale-e-nascosto-dappertutto-il-nostro-calcolatore



giovedì 14 marzo 2013

Meno sale più salute!

Meno sale più salute!

Pubblicato da I love Foods a 03:01

È cominciata la settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, organizzata dal World Action on Salt and Health (WASH) che si tiene ogni anno dall’11 al 17 marzo a cui partecipano anche i pediatri italiani, che hanno stilato dieci regole "scaccia-sale" per aiutare i genitori ai fornelliIn Italia l'iniziativa è organizzata dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), in collaborazione con il Gruppo di lavoro Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sodio in Italia (GIRCSI). 
Un'alimentazione poco salata fin da piccoli è fondamentale per evitare problemi come l'ipertensione, ma nei nostri piatti, compresi quelli dei bambini, c'è troppo sale!
Secondo un'indagine condotta nel Regno Unito, quasi 3 bambini su 4 assumono ogni giorno una quantità di sale superiore a quella massima raccomandata (400 mg al giorno fino ai 12 mesi).
Anche in Italia il consumo medio di sale pro capite è di 10 grammi al giorno, e il 90% della popolazione (inclusi bambini e adolescenti) eccede il limite massimo definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità di 5 grammi al giorno. Eppure, per piccoli e grandi, è sufficiente la quantità di sale naturalmente contenuta negli alimenti, senza alcuna aggiunta.
Consumare fino a 5 grammi (un cucchiaino da caffè) in meno di sale al giorno riduce del 23% il pericolo di avere un ictus e del 17% il pericolo di avere una malattia del cuore. 
Ecco alcuni consigli pratici:  
1. Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie o usando limone e aceto
2. Controlla sempre le etichette, anche delle acque minerali
3. Quando sono disponibili, scegli prodotti a basso contenuto di sale (ad esempio pane ed altri derivati dei cereali senza aggiunta di sale)
4. Limita l’uso di condimenti contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape)
5. Non aggiungere sale nelle pappe dei tuoi bambini almeno per tutto il primo anno di vita ed abituali ad apprezzare cibi poco salati
6. Latte e yogurt sono una buona fonte di calcio con pochissimo sale
7. Preferisci i formaggi freschi a quelli stagionati
8. Durante gli spuntini, frutta o spremute sono un’ottima alternativa agli snack salati
9. Nell'attività sportiva leggera reintegra con la semplice acqua i liquidi perduti attraverso la sudorazione
10. Se proprio trovate il menù insipido: solo un pizzico di sale, ma iodato