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domenica 23 marzo 2014

Meno sale, più salute

Meno sale, più salute

Pubblicato da I love Foods a 16:08
In Italia consumiamo troppo sale: mediamente 10-11 grammi al giorno che corrispondono a 4-4,1 grammi di sodio. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha recentemente abbassato da 6 a 5 grammi la quantità di sale raccomandata quotidianamente (1,5 grammi di sodio).
E’ stato infatti dimostrato che l’apporto di sodio è correlato ad un aumento della pressione arteriosa. Poiché l’ipertensione è un fattore di rischio riconosciuto per la coronopatia, ridurre il consumo di sale nelle persone suscettibili può diminuire il loro rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Studi epidemiologici hanno inoltre evidenziato che la mortalità per cancro allo stomaco è correlata ad un consumo eccessivo di cibi salati!!
Quindi, consumare 5 grammi in meno di sale al giorno (pari a circa un cucchiaino da caffè) significa ridurre del 23% il pericolo di avere un ictus e del 17% il pericolo di avere una malattia al cuore!!!!

Ma quale dovrebbe essere la quantità di sale da consumare ogni giorno?


Età
Assunzione giornaliera
0 - 12 mesi
inferiore 1 g/die
1 - 3 anni
1,75 g/die
4 - 6 anni
2,25 g/die
7 - 10 anni
2,75 g/die
più di 10 anni
3,75 g/die


Dove si nasconde il sale?

Secondo quanto riportato dall’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), il 10% del sale consumato è naturalmente presente negli alimenti e nelle bevande, il 36% viene aggiunto durante le preparazioni casalinghe dei pasti, mentre ben il 54% si trova nei prodotti trasformati (cioè lavorati artigianalmente e industrialmente) e nei piatti preparati dai ristoranti. Assumiamo sale soprattutto mangiando pane e prodotti da forno. Infatti, anche se in percentuale il sale è presente in questi alimenti in quantità minori rispetto a salumi e formaggi, la quantità di pane e prodotti da forno consumati settimanalmente sono maggiori.

Ecco alcuni consigli per ridurre il consumo quotidiano di sale:
  • Riduci progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina, preferendo il sale iodato. Lo iodio è un minerale che contribuisce allo sviluppo e al funzionamento della ghiandola tiroidea in quanto rappresenta uno dei costituenti principali degli ormoni tiroidei. Condire con poco sale, ma iodato, aiuta inoltre a prevenire lipotiroidismo anche nel feto!
  • Quando fai la spesa, acquista alimenti poco salati: controlla sempre le etichette, anche delle acque minerali!
  • Quando sono disponibili, scegli prodotti a basso contenuto di sale (ad esempio pane ed altri derivati dei cereali senza aggiunta di sale)
  • Limita l’uso di altri condimenti che contengono sodio come dadi da brodo, salse, maionese.
  • Riduci il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola).
  • Per insaporire ed esaltare il sapore dei cibi, preferisci spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto.
  • Riduci il consumo di sale preferendo metodi di cottura che concentrino il sapore ( es. cottura al vapore).
  • Non aggiungere sale nelle pappe dei tuoi bambini almeno per tutto il primo anno di vita ed abituali ad apprezzare cibi poco salati.
  • Latte e yogurt sono una buona fonte di calcio con pochissimo sale. Preferisci i formaggi freschi a quelli stagionati
  • Aggiungi il sale a fine cottura (il sale favorisce la fuoriuscita di vitamine e minerali).



Sei curioso di sapere quanto sale consumi? Allora prova quest’applicazione!! http://www.altroconsumo.it/alimentazione/sicurezza-alimentare/speciali/sale-e-nascosto-dappertutto-il-nostro-calcolatore



mercoledì 20 febbraio 2013

Cioccolato Vs Ictus

Cioccolato Vs Ictus

Pubblicato da I love Foods a 08:24
Lasciarsi tentare da un pezzetto di  cioccolato ogni tanto non solo non fa male, ma fa anche bene!! Meglio, però, se si tratta di cioccolato fondente. A giovarne sarebbe soprattutto la salute delle arterie: a sostenerlo è uno studio svedese pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology in cui si è esaminato l'effetto anti-ictus del cioccolato sulle donne.

La ricerca è stata condotta su più di 33 mila donne tra 49 e 83 anni per 10 anni e ha rilevato che le signore che consumavano più di 45 grammi a settimana di cioccolato hanno fatto registrare ogni anno 2,5 ictus ogni 1000 donne, mentre tra le donne che non superavano i 9 grammi a settimana il tasso di ictus annuo rilevato è stato di 7,8 casi ogni 1000 donne. A fare la differenza, spiegano i ricercatori, sarebbero i flavonoidi, potenti antiossidanti «spazzini» dei radicali liberi. 
Nonostante la scoperta, va comunque ricordato che il cioccolato deve essere consumato con moderazione in quanto ha un alto contenuto di calorie, grassi e zuccheri. Dato che rispetto al cioccolato al latte quello fondente contiene più cacao e meno zucchero, è consigliabile il consumo di quest'ultimo. 
Un altro studio svedese, pubblicato sul Journal of Cardiovascular Pharmacologyda spiega come il cioccolato fondente riesca a proteggere il cuore, in particolare è emerso che tre ore dopo l’assunzione del cioccolato si osserva una significativa inibizione dell’attività dell’enzima Ace il quale è responsabile dell’aumento della pressione sanguigna.
Un cioccolatino al giorno (circa 7,5 grammi) riduce di un terzo il rischio di sviluppare infarto (37%), ictus (29%) o di diventare diabetici (31%). A sostenerlo è uno studio della University of Cambridge (Regno Unito) pubblicato sul British Medical Journal.
Secondo uno studio presentato dagli studiosi dell'Harvard Medical School (Usa)  il cioccolato fondente abbassa i livelli di pressione sanguigna, migliora la salute di vene e arterie, diminuisce la quantità di colesterolo Ldl, quello "cattivo", aumenta la presenza di quello "buono" (Hdl), diminuisce i livelli di trigliceridi nel sangue, ed è in grado anche di abbassare il pericolo di sviluppare il diabete di tipo 2, il merito, spiegano i ricercatori, è sempre dei flavonoidi in esso contenuti.
A fare la differenza contro il colesterolo e le malattie cardiache nei soggetti affetti da diabete 2 sarebbe il cioccolato fondente grazie ai polifenoli in esso naturalmente contenuti: lo studio è stato pubblicato su Diabetic Medicine dai ricercatori della Hull University (Regno Unito). Attenzione, però, a non eccedere nelle quantità!
Una recente ricerca pubblicata su Chemistry Central Journal ha dimostrato che il cacao e il cioccolato fondente sono più antiossidanti della frutta grazie al loro maggiore contenuto di polifenoli e flavanoli (tipo di fitonutrienti appartenenti al gruppo dei flavonoidi). Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell'Hershey Center for Health & Nutrition (Usa) che, comparando le capacità nutrizionali di diversi tipi di frutta e cacao grammo per grammo, hanno così stabilito la supremazia nutritiva dei semi di cacao. Dunque, il cioccolato fa bene: ma attenzione!