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lunedì 21 aprile 2014

Dimagrire VS perdere peso

Dimagrire VS perdere peso

Pubblicato da I love Foods a 11:03

Dopo le feste o prima dell’estate, gli oggetti più fissati, sopratutto dai noi donne, sono le bilance!
La bilancia, però, misura un valore di massa in Kg che, secondo  i più stabilisce se siamo in forma oppure no. Ma il solo peso è utile a raggiungere una perfetta forma fisica o si rivela solamente un’ossessione?

Spesso ci si lamenta del proprio peso e su come, pur essendo a dieta, esso non voglia saperne di calare, come se quel numero si sia affezionato a noi!
Il peso, i classici Kg che appaiono sulla bilancia, certamente è il più semplice ma non è l’unico parametro da tenere in considerazione, va rapportato all’altezza, calcolando quindi  il cosiddetto BMI (Indice di Massa Corporea) ma anche quello non è uno strumento completo perché non prende in considerazione il fatto che a parità di peso ed altezza ciò che realmente è importante è la percentuale di massa grassa e massa magra.

Perché è importante considerare anche questi valori?
Perché il muscolo pesa più del grasso!! Come vedete nella foto dove sono confrontate 5 libbre (2,5 Kg) di grasso (Fat, quello giallo) e 5 libbre di muscolo (Muscle, quello rosso-bruno) la quantità è la stessa ma il muscolo ha un volume minore.

La bilancia è quindi uno strumento utilissimo per il controllo del peso ma va usata con coscienza!

Fare diete troppo restrittive senza un’adeguata attività fisica ci rende solo ossessionati da un numero che di informativo ha ben poco.
Ricordate che spesso le "diete di moda" nella maggior parte dei casi portano a un'immediata perdita di peso (muscolo) seguita da una ripresa dei chili perduti, con gli interessi. 
Vi siete mai chiesti se i chili che si perdono inizialmente siano chili di grasso  o di massa magra?

Le diete che non sono studiate sul vostro fisico sono assolutamente sconsigliate: è la dieta a doversi adattare a voi, e non voi alla dieta!

lunedì 30 dicembre 2013

Cocktail bruciagrassi

Cocktail bruciagrassi

Pubblicato da I love Foods a 03:23
Il tè verde è conosciuto da oltre 4000 anni per le sue proprietà curative. Esso aiuta il metabolismo al corretto funzionamento perché possiede proprietà digestive e diuretiche, nonché proprietà stimolanti del sistema nervoso, data la presenza di teina, e  proprietà antiossidanti.

Ma dalle ultime ricerche è emerso che alcune sostanze proprie del tè verde, come le catechine, riescono addirittura a determinare la perdita di peso, stimolando l’organismo a bruciare calorie e quindi determinando una diminuzione di grasso corporeo. Ragion per cui questa pianta diventa a tutti gli effetti una valida alleata nella lotto contro i chili di troppo.

Allora cosa state aspettando? Preparate questo delizioso cocktail e portatelo sempre con voi, così potrete sorseggiarlo durante la giornata!

Ingredienti:
2 l di tè verde in infusione
Il succo di 1 arancia
Il succo di 1 limone
Il succo di 1 lime


Indicazioni: Versate gli ingredienti in una brocca. Servitelo caldo o bel freddo, tenetelo in frigorifero e consumatelo entro 3 giorni.

martedì 30 aprile 2013

Il fruttosio non aiuta a dimagrire perché non sazia!


Fruttosio invece dello zucchero? Inutile, anzi controproducente, se si vuole dimagrire.
Lo afferma uno studio dell'università di Yale pubblicato dalla rivista Jama, secondo cui questo dolcificante naturale contenuto nella frutta, spesso scelto per il suo potere dolcificante, doppio rispetto al comune zucchero, non produce nel cervello lo stesso effetto di sazietà assicurato dal glucosio, e potrebbe essere anzi una delle cause dell'epidemia di obesità.
Per verificarne l’efficacia nelle diete i ricercatori hanno chiesto a 20 volontari in salute di sottoporsi a una risonanza al cervello mentre mangiavano glucosio o fruttosio. Il risultato principale è stato che solo il primo riduce significativamente il flusso di sangue nella regione dell'ipotalamo, quindi il glucosio, ma non il fruttosio, provoca una significativa diminuzione dell'attività di ipotalamo, insula e striato, aree del cervello che regolano l'appetito, la motivazione e la ricompensa, e solo il glucosio attiva le connessioni legate al senso di sazietà. Una conseguenza della scoperta, spiega un editoriale che accompagna lo studio, è che il fruttosio potrebbe addirittura promuovere l'assunzione di più cibo, perché il corpo non si sente sazio in mancanza dei segnali neurobiologici giusti.
L'uso del fruttosio si è diffuso per vari motivi soprattutto come unico dolcificante a disposizione del diabetico fino a poco tempo fa. Il fruttosio, contrariamente al glucosio, non è glicemizzante e quindi non stimola la secrezione insulinica, però se da una parte preserva i picchi glicemici, dall'altra se preso in dosi esagerate sconquassa il metabolismo intraepatico provocando aumento di trigliceridi e steatosi epatica. Anche nella frutta e nel miele c'è fruttosio, ma il consumo eccessivo si rischia usandolo per dolcificare il caffè o altre bevande e le torte di produzione casalinga. Quando si è diffuso poi il mito, abbastanza insensato dell'indice glicemico (non è l'indice che conta, ma il carico glicemico) il fruttosio ha continuato il suo successo e non si è tenuto mai conto del fatto che, intanto il fruttosio aveva le sue belle 4 kcal per grammo come tutti gli zuccheri e quindi sostituiva a pari calorie e aveva anche i suoi bravi effetti metabolici.
In attesa di ulteriori approfondimenti dalla ricerca, il consiglio quindi è quello di assumere questo zucchero solo da fonti naturali (in pratica la frutta), evitando tutte le aggiunte e i dolcificanti a base di fruttosio, che spesso sono prodotti industriali sviluppati con ingredienti non sempre sani.

mercoledì 27 marzo 2013

Il pompelmo ci aiuta a dimagrire!



Questo particolare frutto esotico si rivela una grande fonte di vitamina C, antiossidanti e licopene, una sostanza in grado di ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore. Inoltre è un frutto povero di grassi, a basso contenuto di sodio e favorisce il metabolismo corporeo.
Esiste una correlazione tra il consumo di pompelmo ed il metabolismo, questo frutto viene infatti considerato un ottimo “brucia grassi” ed i nutrizionisti sono concordi nel sostenere che “più si beve succo di pompelmo e più si bruciano i grassi”. Ovviamente il solo consumo di pompelmo non ci garantisce la perdita di peso: è importante, infatti, seguire una sana alimentazione e praticare una quotidiana attività fisica per raggiungere il risultato sperato.
Il pompelmo, inoltre, è in grado di abbassare i livelli di insulina nel corpo e questo aiuta a regolare il metabolismo.
Secondo una ricerca condotta dagli scienziati del Centro di Nutrizione e Ricerca Medica presso la Scripps Clinic di San Diego, l’aggiunta del pompelmo o del succo di pompelmo ad ogni pasto, ci aiuta a perdere peso. Questo effetto è legato alla narigenina, una sostanza contenuta nel frutto, capace di bruciare i grassi.
Il pompelmo è anche ricco di fibre, acqua e povero di calorie  e contribuisce a conferirci una grande sensazione di sazietà.
Esistono diversi modi per gustare questo frutto. C’è chi preferisce il classico succo; chi, invece, lo preferisce sotto forma di frullato, con l’aggiunta di altri frutti come il melone, i mirtilli, le bacche, le more o le fragole. Infine, si può utilizzare il pompelmo come condimento per insalate. Ad esempio, è possibile impiegarlo con l’insalata verde e le carote romane: il sapore acido del pompelmo, in questo modo, si confonderà con il gusto dolciastro delle carote.

Valori nutrizionali (100g)
Carboidrati 6,2g
Proteine 0,6g
Lipidi 0g
Fibra totale 1,6g
Fibra solubile 0,54g
Acqua 91,2g
Colesterolo 0mg
Sodio 1mg
Potassio 230mg
Ferro 0,3mg
Calcio 17mg
Fosforo 16mg
Kcal 26