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venerdì 30 gennaio 2015

La dieta del buonumore!

La dieta del buonumore!

Pubblicato da I love Foods a 08:38

È un periodo in cui ti senti stanco, spossato e sempre di mal umore?
E se il problema fossero i bassi livelli di serotonina?

La serotonina è un neurotrasmettitore presente soprattutto nel sistema nervoso centrale e nel tratto gastro-intestinale.
Nell'apparato digerente, la serotonina regola la digestione, mentre a livello del sistema nervoso centrale è fondamentale per regolare l'umore, il sonno, l'appetito, l'apprendimento e la memoria.
E’ chiamato anche ormone del buonumore e nelle giuste quantità (101- 283 ng/ml) evita che si vada incontro a depressione, attacchi di panico, emicrania, ipertensione e insonnia.

Ma come aumentare i livelli di serotonina? Sicuramente il modo più semplice è con l’alimentazione, integrando i giusti alimenti che possono aiutarci ad innalzare i livelli di serotonina, facendoci così tornare il buonumore.

Ecco qualche consiglio:
1) Assumere cibi ricchi di triptofano
Questo perché il nostro organismo produce la serotonina a partire dal triptofano! Gli alimenti più ricchi di triptofano sono: cacao, banana, verdure a foglia verde, noci, mandorle, cereali integrali, uova, latte, latticini e salmone!

2) Assumere cibi ricchi di serotonina
Come cacao, cioccolato fondente (almeno al 70%), noci, kiwi, ananas, pomodori, banane e prugne

3) Integrare la nostra alimentazione con la Griffonia
Si tratta di una leguminosa ricchissima in 5-idrossitriptofano, precursore della serotonina

4) Evitare la caffeina
Si tratta di un vero e proprio soppressore della serotonina

5) Assumere alimenti ricchi di Omega-3
Pesci grassi come salmone, tonno, sgombro e il pesce azzurro (aringhe, alici..) sono ottime fonti animali di Omega-3, ma anche noci, verdure a foglia verde, soia, alghe e oli algali

6) Attività fisica e meditazione
È estremamente importante incanalare lo stress che fisiologicamente produciamo e accumuliamo durante la giornata. Grazie all’attività fisica, allo yoga e alla meditazione è possibile ridurlo in maniera del tutto sana, aumentando di conseguenza la serotonina e quindi il buonumore!

Vi siete mai chiesti perché mangiando un piatto di pasta ci sentiamo così felici? Semplice, è merito della serotonina!! La serotonina viene infatti prodotta nel cervello quando mangiamo alimenti ricchi di carboidrati, come i dolci o , appunto, come la pasta, il pane, il riso e tutti gli altri cereali.




giovedì 11 settembre 2014

Meglio pane o grissini?

Meglio pane o grissini?

Pubblicato da I love Foods a 04:34

Mangiare i grissini al posto del pane quando si è a dieta ha poco senso perché, a parità di peso i grissini contengono più calorie del pane. Per rendere più gradevoli questi prodotti secchi vengono aggiunti zuccheri e grassi (animali o vegetali) che non si trovano nel pane come l’olio di palma, di cocco oppure lo strutto che sono grassi molto saturi o peggio ancora ritroviamo grassi idrogenati come la margarina!

Inoltre questi prodotti sono ricchissimi di sale, il cui consumo eccessivo è associato ad aumento della pressione sanguigna con conseguenti rischi cardiovascolari.

Paragonando ad esempio i valori nutrizionali di 100 g di pane comune 00 e 100 g di grissini si scopre proprio questo:

Pane comune 00
Grissini
8,6 g Proteine
12,3 g Proteine
0,4 g Grassi
13,9 g Grassi
66,9 g Carboidrati
68,4 g Carboidrati
289 Kcal
431 Kcal

Inoltre quando si consumano prodotti secchi come i grissini si rischia di spiluccarne troppi senza rendersi conto di quante calorie si stanno assumendo.

La scelta migliore è sempre quella di non abusare di nessun alimento, anche i grissini si possono mangiare ogni tanto ma senza la convinzione che facciano dimagrire perché comunque apportano calorie.

giovedì 7 agosto 2014

Dieta Mediterranea: protegge dall'obesità anche i bambini!


La dieta Mediterranea è considerata dagli scienziati il modello più virtuoso tra gli stili di vita alimentari per il benessere che garantisce alle persone, basandosi su un regime ricco e bilanciato di alimenti.  
I benefici sulla salute sono innumerevoli:
-  Bassa incidenza di cardiopatia coronarica;
-  Riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL;
-  Bassa incidenza di cancro al colon;
-  Bassa incidenza di neoplasia mammaria;
-  Riduzione dell’obesità;
- Minore incidenza di diabete, infarto, aterosclerosi, ipertensione e malattie digestive.

Un recente studio pubblicato dalla rivista Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases ha inoltre dimostrato come la dieta Mediterranea sia protettiva anche nei confronti dei nostri bimbi, riducendo del 15% la probabilità che siano obesi o in sovrappeso!

Il problema? La dieta non è comune tra i bambini e dovrebbe essere maggiormente sostenuta dalla comunità europea.

La ricerca ha preso in esame le caratteristiche fisiche di 16.220 bambini tra i 2 e i 9 anni di 8 Paesi europei, ai genitori dei quali è stato sottoposto un questionario, in cui indicare la frequenza di consumo di 43 alimenti. Tra le 8 nazioni prese in considerazione (Svezia, Germania, Spagna, Italia, Cipro, Belgio, Estonia e Ungheria), quello in cui si registra il maggior consumo di cibi associabili alla dieta Mediterranea tra i bambini è la Svezia, seguita dall’Italia, mentre all’ultimo posto si trova Cipro.


I dati sono significativi: i bambini con un’alimentazione molto aderente alla dieta Mediterranea hanno il 15% in meno di probabilità di essere obesi o in sovrappeso rispetto ai loro coetanei, la cui dieta si discosta da quella Mediterranea. Questo dato è indipendente da età, sesso, situazione socio-economica e Paese di residenza.

venerdì 13 giugno 2014

Dieta non vuol dire rinuncia!


Uno dei concetti più importanti di cui abbiamo parlato al 1° incontro del corso di Sopravvivenza Alimentare è stato il significato della parola DIETA.

Spesso quando si pensa a questo termine lo si associa a rinuncia, restrizione, sofferenza psico-fisica..

Ma se vi dicessi che questo non è il significato corretto di questa parola?
La parola DIETA deriva dal greco e significa "MODO DI VIVERE", rappresenta infatti lo stile di vita che decidiamo di perseguire.
Una dieta per essere definita tale deve prevedere l'assunzione giornaliera di adeguate quantità di macro (carboidrati, proteine e grassi) e micro nutrienti (vitamine e minerali), permettendo così il mantenimento di uno stato di salute ottimale.

Nella maggior parte dei casi però associamo questo termine a quella dieta miracolosa pubblicizzata dalla cantante famosa o dalla star di Hollywood che in maniera del tutto scorretto ci porta a perdere molti chili a discapito della nostra salute! 

Ma se fossero tutte (o quasi) un grande bluff per far arricchire chi le ha create?

Ci stiamo sempre più focalizzando sul conteggio delle calorie dimenticandoci del nostro corpo, dei suoi fabbisogni, diventando sempre paranoici e ossessionati dal numero che compare sulla bilancia.
Questo però non è salutare!

E' nostra responsabilità imparare l'educazione alimentare perchè la salute si conquista a tavola, ma per farlo dobbiamo necessariamente passare prima dal supermercato, imparando ad acquistare prodotti di qualità!

domenica 12 gennaio 2014

Magnesio, questo sconosciuto!

Ti senti irritabile, debole ed esausto per tutto il tempo? Forse presenti un deficit di magnesio!!
Il magnesio è un elemento importantissimo, ma spesso trascurato, in una dieta equilibrata; è fondamentale in più di 300 funzioni corporee molte delle quali ci forniscono energia .

Cosa succede se non assumo abbastanza magnesio?
Una mancanza cronica di magnesio nel corpo produce molte conseguenze, tra cui bassi livelli di energia, affaticamento, debolezza ,ansia e irritabilità.
Alcune ricerche sui globuli rossi hanno dimostrato che bassi livelli di magnesio possono rendere le cellule più fragili, portando ad una diminuzione dei globuli rossi disponibili. I globuli rossi sono di vitale importanza per aumentare i livelli di energia perché trasportano l'ossigeno necessario ai tessuti.

Uno studio del 2002 ha rivelato anche che, bassi livelli di magnesio riducono l'efficienza del corpo nell'utilizzo delle riserve energetiche. I ricercatori hanno valutato gli effetti della restrizione di magnesio nella dieta di donne in postmenopausa durante l'esercizio fisico, scoprendo che bassi livelli di magnesio durante l'esercizio portano ad un uso superiore di ossigeno e a frequenze cardiache più elevate. Questo suggerisce che il magnesio contribuisce a ottimizzare l'utilizzo dell’ossigeno per bruciare calorie e per sentirsi più carichi di energia, mentre un livello inferiore ostacola tale processo.

Dove posso trovare il magnesio ?
Il magnesio è ampiamente disponibile in vari alimenti, in particolare verdure verdi, cereali e frutta .

L'Apporto Giornaliero Raccomandato (RDA) di magnesio è di circa 400 mg/giorno per gli uomini e 310 mg/giorno per le donne. Per gli adulti oltre i 30 anni, la RDA è di 420 mg/giorno per gli uomini e 320 mg/giorno per le donne.

Le banane sono un ottimo spuntino anti-fatica. Oltre al potassio, altro minerale energizzante, apportano 32 mg di magnesio.

Una tazza di fagioli rossi apporta 70 mg di magnesio ed è un’enorme fonte di proteine ​​e fibre .

I fagioli neri sono un’altra importante fonte di magnesio, una tazza ne contiene 120 mg !

Due fette di pane integrale apportano 46 mg di magnesio.

Una tazza di riso integrale apporta 84 mg di magnesio. Per un pasto ancora più ricco di magnesio, abbinate il riso integrale con i fagioli neri. Entrambi gli alimenti sono proteine ​​incomplete che, se combinate, forniscono tutti i 9 aminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno.

Una tazza di lenticchie è ricca di proteine ​​e fibre e contiene 72 mg di magnesio. Le lenticchie sono un ottimo sostituto della carne e possono essere mangiate anche semplicemente bollite in acqua con del limone.

Iniziate la vostra giornata con una ciotola di fiocchi d'avena per avere più energia. Una tazza di fiocchi d'avena contiene 61 mg di magnesio.

La quinoa è un cereale completo di proteine, inoltre mezza tazza contiene un enorme quantità di magnesio, ben 118 mg.

I cereali alla crusca con uvetta contengono 77 mg di magnesio.

Mezza tazza di spinaci cotti contiene 78 mg di magnesio ed è anche un’ottima fonte di calcio.

Una ciotola di frumento è un ottimo modo per iniziare la giornata, ricco di fibre, ci manterranno soddisfatti fino a pranzo. Inoltre contiene 61 mg di magnesio per tazza!
Allora, Buon Appetito!

giovedì 12 dicembre 2013

La Coca-Cola che vendono al cinema contiene DA 23 A 44 BUSTINE DI ZUCCHERO!!!!

Nelle ultime ore si è tenuta un'intervista a James Quincey, il presidente europeo di Coca Cola, condotta dal giornalista Jeremy Praxman sulla BBC. Il risultato, neanche a dirlo, è stato più che disastroso.
L'argomento principale è stato la quantità di zucchero presente all'interno del bicchierone di bibita gassata che ci viene venduto all'interno delle sale cinematografiche.
Quincey si è dimostrato inizialmente molto preparato e ha dichiarato che in una classica lattina di Coca Cola da 33cl sono presenti circa 35 grammi di zucchero, una quantità pari a sei cucchiaini.
Ma nel momento in cui Praxman ha mostrato un bicchiere piccolo di Coca che viene generalmente utilizzato per la distribuzione delle bevande ai clienti del cinema, Quincey si mostra imbarazzato. A quel punto, il giornalista incalza il suo ospite rovesciando il bicchiere, da cui escono ben 23 bustine di zucchero.
Il presidente della Coca Cola cerca di recuperare alla figuraccia dicendo che esiste la Zero, ma a quel punto Praxman tira fuori il bicchiere più grande e gli mostra come bere un contenuto di quella entità possa apportare ad una quantità i zucchero pari a 44 bustine.
Il giornalista non sembra dargli tregua e spiega come anche negli anni Sessanta si pensava che il fumo non facesse così male ma, a distanza di tempo, è stato dimostrato il contrario. E così è anche per le bibite zuccherate, Coca Cola in primis.
Per quanto Quincey cerchi di difendersi dicendo che un consumo controllato non provochi alcun problema fisico, alla fine riconosce che le cose necessitano di un cambiamento.
Ecco il VIDEO

mercoledì 11 dicembre 2013

Pancakes ai semi di chia con salsa di fragole

Scongiurate l'aumento di peso con questa deliziosa colazione!!

Ingredienti

Per la salsa
450g fragole tagliate a dadini
1 cucchiaio di succo di lime, appena spremuto
½ cucchiaino di nettare di agave
¼ di cucchiaino di sale
4 grandi foglie di basilico tritate

Per i pancake
60g di di semi di chia
125g di farina
3 cucchiai di zucchero bianco
1 cucchiaino di lievito in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
½ cucchiaino di sale
300ml di latte
1 uovo grande
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 bustina di vaniglina

Indicazioni
Mescolare il nettare d’agave, le fragole tagliate a cubetti, il succo di lime e il sale. Mettere da parte e dopo 30 minuti aggiungere il basilico.

Tostare i semi di chia in una padella a secco per 3-5 minuti. Toglierli dal fuoco quando appaiono scuri e fragranti.

Mescolare la farina, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato e il sale in una ciotola e in un'altra ciotola mescolare il latte, le uova, l’olio e la vaniglina. Unire i due impasti e aggiungere i semi di chia.

Scaldare una padella o una piastra.
Fate cuocere le frittelle per un minuto circa per ogni lato.
Servire con salsa di fragole.


Buon appetito!

martedì 10 dicembre 2013

Se sono a dieta posso mangiare la pizza?

Questa è una domanda che mi viene posta spesso dai miei pazienti. E la risposta è si, ma attenzione!

Rinunciare a tutto quando si è a dieta è sbagliato e può ripercuotersi contro di noi.
Trasgredire ogni tanto fa bene allo spirito ma è meglio prendere qualche accorgimento, come:

- Consumare al massimo 1 pizza a settimana, meglio ancora se arricchita di farina integrale o di farro, per minimizzare il senso di gonfiore che può dare il suo consumo

- Consumare un secondo con un piatto di verdure, una porzione di frutta e una piccola porzione di carboidrati (es. rosetta di pane, 50 gr) a pranzo, il giorno che avete deciso di mangiare la pizza, in modo da bilanciare i carboidrati durante la giornata

- Scegliere una pizza semplice come una margherita (circa 300 gr) che apporta all'incirca 800 Kcal, o una marinara che apporta 700 Kcal, contro le 1000 Kcal di una pizza ai quattro formaggi! Attenzione quindi alle pizze troppo elaborate




martedì 8 ottobre 2013

I benefici dei diversi tè

Per secoli il tè è stato utilizzato nella medicina alternativa per curare di tutto, dal cancro alla stitichezza e una recente ricerca ha evidenziato che il tè può proteggere contro le malattie cardiache, il morbo di Alzheimer e molti tipi di cancro.
Forse penserete che un tè vale l’altro, ma non è proprio così. C'è una vasta gamma di sapori all'interno di ogni tipo di tè, per non parlare dei diversi benefici per la salute. Scoprite quale tipo di tè può essere la risposta giusta ai vostri problemi.

Tè alla passiflora: Contro l’ansia
La passiflora contiene il flavone crisina che ha importanti benefici anti-ansia. Prova con una tazza di tè alla passiflora prima di dormire per calmare la mente.

Tè Oolong: Per la perdita di peso
Il tè Oolong aiuta ad accelerare il metabolismo e a bruciare i grassi più velocemente grazie alla combinazione unica di catechina (un antiossidante) e caffeina. Diversi studi hanno dimostrato che bere questo tè porta a una perdita di peso costante e a un girovita più piccolo. Fate attenzione a non sovraccaricare il vostro tè con lo zucchero, i benefici si annulleranno.

Tè Yerba Mate: Per la perdita di peso
Popolare in Sud America come “killer delle voglie”, il tè yerba mate è ricco di antiossidanti e vitamine e può aiutare a ridurre il peso in eccesso grazie alla mateina un ​​composto brucia-grassi.

Tè bianco: Per la perdita di peso
Il tè bianco è meno elaborato rispetto ad altri tipi di tè, per questo motivo i polifenoli, un tipo di antiossidante, sono più potenti. Il tè bianco contiene l’Epigallocatechina Gallato, un antiossidante che previene la formazione di nuove cellule di grasso e combatte i segni dell'invecchiamento. La ricerca indica che tali benefici possono proteggere in particolare contro il cancro al colon.

Tè nero: Per un alito fresco
Il tè nero aiuta a mantenere il vostro alito fresco perché ricco di polifenoli, potenti antiossidanti che bloccano la formazione della placca che è una delle cause dell'alito cattivo.


Tè allo zenzero (ginger): Per il mal di testa
Lo zenzero funziona come agente anti-infiammatorio bloccando le prostaglandine, i messaggeri chimici che causano un leggero gonfiore a livello cerebrale. Il tè allo zenzero riduce l'infiammazione in circa lo stesso tempo che impiega un'aspirina. Bevete una tazza quando compare il mal di testa per fermare il dolore.

Tè al ginseng: Per aumentare la libido
Questo tè aumenta l'eccitazione sessuale e aiuta a combattere la disfunzione erettile. Il ginseng contiene dei composti chiamati ginsenosidi che agiscono sul tessuto gonadico, aumentando il numero di spermatozoi e aumentando la soddisfazione sessuale sia per le donne che per gli uomini.

Tè verde: Per la salute globale
Questo tè ha molte proprietà benefiche per il nostro organismo. Esso contiene un fitonutriente chiamato Epigallocatechina Gallato che aumenta l’ormone colecistochinina, che è responsabile della creazione della sensazione di sazietà. L’alto contenuto di EGCG del tè verde lo rende anche un potente alleato per combattere il cancro e potrebbe prevenire l'insorgenza o rallentare la progressione della demenza.

Tè alla liquirizia: Per i più golosi
La liquirizia (la radice, non la caramella) è un'erba che cresce nel Mediterraneo e in tutta l'Asia, e in realtà è più dolce dello zucchero, con zero calorie. Oltre ad essere un bene per la vostra golosità, è anche un anti-infiammatorio con proprietà anti-batteriche e benefiche per la vostra salute, è infatti ricca di composti terapeutici che calmano il mal di gola.

Tè all’ortica: Contro le allergie
Questo tè ha proprietà antistaminiche e può prevenire la febbre da fieno o gli attacchi di allergia, allevia  sintomi quali naso chiuso, starnuti e prurito agli occhi. Il tè all’ortica è molto denso, così lasciatelo in infusione per 15-20 minuti. Durante la stagione delle allergie fate una tazza più grande e tenetela in frigo. Aggiungete il lime per rinfrescarne il gusto.

Tè alla menta: Contro la stitichezza
Sorseggiate questo delizioso tè per alleviare la costipazione, migliorerà la motilità del vostro tratto gastrointestinale.

Tè alla radice di valeriana: Per favorire il sonno

Se hai difficoltà a dormire prova con il tè di valeriana. I composti naturali della radice di valeriana agiscono come sedativo e aiutano a conciliare il sonno. Prova a bere il tè di valeriana un paio d'ore prima di andare a dormire come sicura alternativa ai sonniferi.

Muffin alla zucca e semi di chia

Ricche di antiossidanti e povere di calorie, le zucche sono un importante fonte di vitamine che agiscono stimolando l’attività del sistema immunitario.  
In queste umide giornate autunnali provate questi deliziosi muffin, ne rimarrete estasiati.

Ingredienti
1 cucchiaio di semi di chia
240 gr di farina integrale
120 gr di farina bianca
2 cucchiaini di cannella
½ cucchiaino di noce moscata
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
½ cucchiaino di sale
450 gr di zucca
2 uova
60 ml di olio extra vergine di oliva
½ tazza di nettare di agave
1 cucchiaio di vaniglina
½ tazza di noci

Indicazioni
Preriscaldate il forno a 170 ° C.
Mescolate gli ingredienti secchi in una ciotola, mentre, in una ciotola a parte, mescolate tutti gli ingredienti umidi. Ribaltate gli ingredienti umidi negli ingredienti asciutti e riempite con l’impasto le formine dei muffin foderate di carta da forno o con un filo di burro.

Cuocere in forno per 25-30 minuti o fino a quando uno stuzzicadenti inserito nel centro di un muffin esca pulito.

giovedì 3 ottobre 2013

Come prepararsi per la visita dal nutrizionista

Se arrivati preparati alla prima visita sfrutterete al meglio il tempo con il vostro nutrizionista. Ecco qualche consiglio:

Una settimana prima
Iniziate a tenere un diario alimentare dettagliato di tutto ciò che mangiate e bevete ogni giorno (sia durante la settimana che nei week-end). Ciò consentirà al vostro nutrizionista di analizzare le vostre giornate tipo con le abitudini e le preferenze alimentari (snack preferiti, tipi di biscotti che consumate maggiormente..). Se ad esempio avete il diabete, il nutrizionista saprà educarvi su quali cibi sono più indicati e quali meno nel modificare la curva glicemica.
Ma non solo, il diario serve anche a voi per avere una maggiore coscienza di ciò che consumate e capire eventualmente quali errori commettete.
Il diario alimentare può avere un  formato semplice in cui è sufficiente prendere nota di ciò che si mangia e beve e le quantità, oppure può essere più dettagliato inserendo anche il vostro livello di sazietà dopo il pasto e l'umore della giornata. Se siete preoccupati di soffrire di allergie o intolleranze alimentari, fate attenzione ai sintomi che avete, quando compaiono e quanto tempo durano e appuntate tutto!
Utilizzate carte e penna, oppure prendete nota di queste informazioni sul vostro cellulare, ma ricordatevi che è meglio non ritrovarsi la sera a dover scrivere un’intera giornata alimentare, rischiereste di dimenticare qualcosa, quindi cercate di appuntare le informazioni il prima possibile.
Diversi studi scientifici hanno dimostrato l’importanza e l’efficacia del diario alimentare nel favorire la perdita di peso.

Cosa portare alla prima visita
Oltre al diario alimentare, è opportuno portare anche quanto segue:
  • Eventuali farmaci, vitamine, probiotici o altri integratori che state assumendo, oppure scrivetevi i loro nomi coi dosaggi.
  • Fate una lista di specifiche domande che avete. Questo sarà utile a voi, ma anche al vostro nutrizionista per conoscervi meglio.
  • Qualsiasi documentazione sanitaria di cui disponete, compresi gli esami ematici e delle urine.


Ora si che siete pronti alla vostra visita nutrizionale!