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venerdì 28 marzo 2014

10 miti da sfatare sull'alimentazione

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Lo zucchero di canna fa ingrassare meno dello zucchero bianco
Da un punto di vista chimico e nutrizionale sono esattamente la stessa cosa: saccarosio. Quindi apportano le stesse calorie: 4 kcal/g.
Alcune differenze però ci sono:
1.   Il primo è ottenuto dalla canna da zucchero ed è scuro, il secondo dalla barbabietola ed essendo più raffinato assume il colore bianco brillante;
2.   La quantità di minerali e vitamine, è maggiore nello zucchero di canna grezzo per via dei processi di raffinazione più blandi cui esso è sottoposto. La quantità di calcio è di 56 milligrammi/100g di zucchero di canna contro il solo milligrammo dello zucchero bianco, oppure un’altra differenza è rappresentata dai 4 grammi di provitamina A dello zucchero di canna che è assente in quello bianco. Nello zucchero grezzo di canna sono presenti quantità rilevabili anche di potassio, ferro, sodio e manganese, così come modeste quantità di vitamine del gruppo B e vitamina PP. In entrambi i tipi di zucchero la vitamina C è assente.
3.   Nell’ottica di una “spesa a chilometro zero” appare più sensato acquistare zucchero bianco preferibilmente di provenienza italiana, rispetto a quello di canna che deve viaggiare per migliaia di chilometri per giungere al nostro paese, determinando il consumo di quantità non trascurabili di combustibili fossili, e la produzione di gas ad effetto serra.

·         Light equivale a salutare
Molte persone pensano, sbagliando, che gli alimenti sani siano solo quelli con pochi grassi (e viceversa). A volte, invece, molti cibi come yogurt o altri snack pubblicizzati come dietetici, contengono elevate quantità di sale, additivi e zuccheri.

     L’ananas brucia il grasso del corpo
Leggenda metropolitana dovuta forse alla presenza nel frutto della bromelina, molecola con una debole azione dematosa. Inoltre, la bromelina non è presente nel frutto ma nel gambo della pianta.

·         I grissini ed i cracker sono più sani del pane
Grissini (431 kcal/100g) e cracker (428 kcal/100g) sono, a parità di peso, più calorici del pane (275 kcal/100g), in quanto contengono grassi aggiunti per lo più di origine animale (come lo strutto) e una minore quantità di acqua. Se allora si vogliono preferire loro al pane, bisogna mangiarne meno.

·         La frutta fermenta nello stomaco: quindi, deve essere assunta lontano dai pasti
In primis: la fermentazione non avviene nello stomaco, può avvenire nell’intestino. Non c'è differenza dal punto di vista della digestione nel consumare la frutta prima o dopo i pasti: la frutta sarà rimescolata nello stomaco con gli altri cibi e verrà digerita con tutto il resto. Consumare la frutta a merenda è un modo per spezzare la fame ed evitare di far merenda con altri alimenti meno salutari, come i dolci. Se a fine pasto la frutta provoca pesantezza è perché si è pieni (senza cioè spazio organico).

·         Le acque ricche di calcio causano i calcoli renali
E’ il contrario: il calcio può prevenire i calcoli formati da ossalato di calcio, giacché legandosi all’acido ossalico nell’intestino ne previene l’assorbimento. Infatti, se gli ossalati di calcio si formano nell’intestino non è un problema, lo diventa semmai quando si formano nel rene.
Se si vuole tentare di limitare il problema calcoli, bisogna: a) stare attenti ai cibi ricchi di ossalati (come spinaci o frutta secca) b) non abusare di vitamina C c) bere anche fino a 3 litri al giorno di acqua.

·         Bere birra fa aumentare la montata lattea
Falso e pericoloso: l’alcol, tramite il latte, arriva al neonato, mettendo a rischio la salute.

·         Le intolleranze alimentari fanno salire di peso
Non si ha nessun legame tra intolleranze alimentari e sovrappeso. Purtroppo, molti individui colpiti da sovrappeso vengono indotti a sottoporsi a test d’intolleranza alimentare (d’efficacia
tendente allo zero). Quasi sempre tali test farlocchi riportano un’ intolleranza a cereali, lieviti e latticini. Eliminando pane, pasta, dolci e formaggi il soggetto incauto ovviamente dimagrisce, ma solo perché riduce drasticamente le calorie ingerite e non certo per aver eliminato le presunte cause dell’intolleranza. Le intolleranze testabili sono poche: tra le più note, quella al lattosio, al fruttosio, al glutine (celiachia) e fave (favismo).

·         La vitamina C cura il raffreddore
Non vi è nessuna evidenza scientifica che la vitamina C possa prevenire o curare il raffreddore.

·         Le macchie bianche sulle unghie sono segnale di carenza di calcio
Le unghie non sono composte di calcio, ma di cheratina. Le macchie bianche segnalano difetti di amalgama tra gli strati di tale sostanza.

·         Sauna e massaggi aiutano a dimagrire
Tali trattamenti fanno perdere liquidi, che vengono poi riassorbiti rapidamente. Quindi non fanno dimagrire (cioè eliminare grasso corporeo), ma solo perdere temporaneamente peso.


domenica 9 febbraio 2014

Attività fisica a digiuno per migliorare la risposta lipidica postprandiale e il bilancio dei grassi!

Ebbene si, uno studio dell’Università di Glasgow, pubblicato sul British Journal of Nutrition, avrebbe evidenziato come praticare attività fisica a digiuno stimolerebbe la risposta lipidica e il bilancio dei grassi.
Allo studio hanno partecipato 10 uomini in sovrappeso che sono stati sottoposti a 3 studi clinici randomizzati che comportavano:

     1)    non eseguire alcun esercizio fisico
   2) camminare per 60 minuti al 50% del VO2max (massimo consumo di ossigeno) prima della colazione, quindi a digiuno
   3) camminare per 60 minuti al 50% del VO2max dopo aver consumato la colazione

Lo studio ha mostrato che l’attività fisica (prima o dopo un pasto) determina una minor risposta insulinica e un bilancio lipidico inferiore rispetto a chi non effettua alcun’attività e questo valore è significativamente inferiore in chi pratica attività fisica a digiuno.
In più, solo in chi effettua attività fisica a digiuno si osserva un’importante riduzione della risposta lipidica postprandiale!

Queste scoperte ci suggeriscono che una bella camminata al mattino a digiuno può esserci d’aiuto per migliorare il metabolismo lipidico, regolando il grasso corporeo.

Allora cosa stiamo aspettando? Scarpe da tennis ai piedi e via per una bella camminata di prima mattina!!


domenica 12 gennaio 2014

Magnesio, questo sconosciuto!

Ti senti irritabile, debole ed esausto per tutto il tempo? Forse presenti un deficit di magnesio!!
Il magnesio è un elemento importantissimo, ma spesso trascurato, in una dieta equilibrata; è fondamentale in più di 300 funzioni corporee molte delle quali ci forniscono energia .

Cosa succede se non assumo abbastanza magnesio?
Una mancanza cronica di magnesio nel corpo produce molte conseguenze, tra cui bassi livelli di energia, affaticamento, debolezza ,ansia e irritabilità.
Alcune ricerche sui globuli rossi hanno dimostrato che bassi livelli di magnesio possono rendere le cellule più fragili, portando ad una diminuzione dei globuli rossi disponibili. I globuli rossi sono di vitale importanza per aumentare i livelli di energia perché trasportano l'ossigeno necessario ai tessuti.

Uno studio del 2002 ha rivelato anche che, bassi livelli di magnesio riducono l'efficienza del corpo nell'utilizzo delle riserve energetiche. I ricercatori hanno valutato gli effetti della restrizione di magnesio nella dieta di donne in postmenopausa durante l'esercizio fisico, scoprendo che bassi livelli di magnesio durante l'esercizio portano ad un uso superiore di ossigeno e a frequenze cardiache più elevate. Questo suggerisce che il magnesio contribuisce a ottimizzare l'utilizzo dell’ossigeno per bruciare calorie e per sentirsi più carichi di energia, mentre un livello inferiore ostacola tale processo.

Dove posso trovare il magnesio ?
Il magnesio è ampiamente disponibile in vari alimenti, in particolare verdure verdi, cereali e frutta .

L'Apporto Giornaliero Raccomandato (RDA) di magnesio è di circa 400 mg/giorno per gli uomini e 310 mg/giorno per le donne. Per gli adulti oltre i 30 anni, la RDA è di 420 mg/giorno per gli uomini e 320 mg/giorno per le donne.

Le banane sono un ottimo spuntino anti-fatica. Oltre al potassio, altro minerale energizzante, apportano 32 mg di magnesio.

Una tazza di fagioli rossi apporta 70 mg di magnesio ed è un’enorme fonte di proteine ​​e fibre .

I fagioli neri sono un’altra importante fonte di magnesio, una tazza ne contiene 120 mg !

Due fette di pane integrale apportano 46 mg di magnesio.

Una tazza di riso integrale apporta 84 mg di magnesio. Per un pasto ancora più ricco di magnesio, abbinate il riso integrale con i fagioli neri. Entrambi gli alimenti sono proteine ​​incomplete che, se combinate, forniscono tutti i 9 aminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno.

Una tazza di lenticchie è ricca di proteine ​​e fibre e contiene 72 mg di magnesio. Le lenticchie sono un ottimo sostituto della carne e possono essere mangiate anche semplicemente bollite in acqua con del limone.

Iniziate la vostra giornata con una ciotola di fiocchi d'avena per avere più energia. Una tazza di fiocchi d'avena contiene 61 mg di magnesio.

La quinoa è un cereale completo di proteine, inoltre mezza tazza contiene un enorme quantità di magnesio, ben 118 mg.

I cereali alla crusca con uvetta contengono 77 mg di magnesio.

Mezza tazza di spinaci cotti contiene 78 mg di magnesio ed è anche un’ottima fonte di calcio.

Una ciotola di frumento è un ottimo modo per iniziare la giornata, ricco di fibre, ci manterranno soddisfatti fino a pranzo. Inoltre contiene 61 mg di magnesio per tazza!
Allora, Buon Appetito!