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mercoledì 22 ottobre 2014

Quale merenda per i nostri bimbi?


Lo spuntino a scuola è un pasto molto importante per la salute dei più piccoli, ha lo scopo di fornire energia “a rapido consumo” che serve a evitare cali di attenzione o del tono dell’umore.
È però importante saper scegliere con attenzione ciò che i nostri figli dovranno consumare evitando spuntini troppo calorici o troppo squilibrati in zuccheri, grassi oppure sale.
Attenzione quindi a merendine e bibite che riempiono le macchinette a scuola e che, oltre ad essere squilibrate, sono anche ricche di coloranti e conservanti!
Qui di seguito troviamo il confronto tra due esempi di merenda:



Scegliendo l’accoppiata Kinder cereali – Estathè il tuo bambino assumerà 33,3 g di zuccheri semplici, che corrispondono a 7 cucchiaini scarsi di zucchero

e 7,9 g di grassi, di cui il 65% sono grassi saturi!
Noi abbiamo lo straordinario potere di poter scegliere un’alimentazione migliore per noi e per i nostri figli, garantendogli un pasto completo, buono e sano anche per merenda.
Perché invece ci ostiniamo ad acquistare i prodotti che la tv ci spaccia come genuini?

giovedì 7 agosto 2014

Dieta Mediterranea: protegge dall'obesità anche i bambini!


La dieta Mediterranea è considerata dagli scienziati il modello più virtuoso tra gli stili di vita alimentari per il benessere che garantisce alle persone, basandosi su un regime ricco e bilanciato di alimenti.  
I benefici sulla salute sono innumerevoli:
-  Bassa incidenza di cardiopatia coronarica;
-  Riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL;
-  Bassa incidenza di cancro al colon;
-  Bassa incidenza di neoplasia mammaria;
-  Riduzione dell’obesità;
- Minore incidenza di diabete, infarto, aterosclerosi, ipertensione e malattie digestive.

Un recente studio pubblicato dalla rivista Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases ha inoltre dimostrato come la dieta Mediterranea sia protettiva anche nei confronti dei nostri bimbi, riducendo del 15% la probabilità che siano obesi o in sovrappeso!

Il problema? La dieta non è comune tra i bambini e dovrebbe essere maggiormente sostenuta dalla comunità europea.

La ricerca ha preso in esame le caratteristiche fisiche di 16.220 bambini tra i 2 e i 9 anni di 8 Paesi europei, ai genitori dei quali è stato sottoposto un questionario, in cui indicare la frequenza di consumo di 43 alimenti. Tra le 8 nazioni prese in considerazione (Svezia, Germania, Spagna, Italia, Cipro, Belgio, Estonia e Ungheria), quello in cui si registra il maggior consumo di cibi associabili alla dieta Mediterranea tra i bambini è la Svezia, seguita dall’Italia, mentre all’ultimo posto si trova Cipro.


I dati sono significativi: i bambini con un’alimentazione molto aderente alla dieta Mediterranea hanno il 15% in meno di probabilità di essere obesi o in sovrappeso rispetto ai loro coetanei, la cui dieta si discosta da quella Mediterranea. Questo dato è indipendente da età, sesso, situazione socio-economica e Paese di residenza.

mercoledì 14 agosto 2013

Un’alimentazione ricca in pesce fin dal 1° anno di vita previene le allergie

Un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition dell’Università di Stoccolma ha rivelato che un’alimentazione ricca di pesce può diminuire l’incidenza di allergie nei bambini.
Oggetto dello studio sono stati circa 4mila bambini seguiti fino agli 8 anni di età per verificare i vantaggi di una dieta ricca in pesce e, quindi, più ricca in acidi grassi Omega-3 che come è noto sono contenuti in grandi quantità nel pesce, in particolare nello sgombro. Il risultato: un’alimentazione ricca in pesce fin dal primo anno di vita previene le allergie!
Ma attenzione, la ricerca ha messo in evidenza che l’efficacia preventiva sulle allergie si verifica soltanto se si comincia a mangiare pesce dal primo anno di vita fino agli 8 anni, range di tempo in cui gli Omega-3 favoriscono la maturazione del sistema immunitario. Se si comincia a mangiarlo dopo questa età non si attiva questo scudo anti-allergia. Non importa l’età, invece, per la funzione antiaggregante degli Omega-3. Cioè per la loro efficacia nel controllare il livello di grassi nel sangue e contrastare il rischio di malattie cardiovascolari: questa azione è efficace a qualunque età.
Ma i nostri bambini consumano abbastanza pesce? Secondo i dati dell’Osservatorio Nutrikid, in Italia ben 6 bambini su 10 mangiano meno di due porzioni di pesce a settimana, con minor frequenza al Nord e in particolare tra i maschi. Porzioni che dovrebbero essere almeno il doppio!
E allora perché non approfittare delle vacanze per introdurre questa sana abitudine sulle nostre tavole?
In effetti, il periodo estivo si presta a migliorare l’alimentazione: aumenta di solito il consumo di frutta e verdura e l’assunzione di pesce. L’importante è poi continuare le buone abitudini tutto l’anno, a casa e a scuola. E se le buone abitudini si apprendono dal primo anno di vita fino agli otto anni poi difficilmente cambiano. I primi 3 anni di vita sono, infatti, fondamentali per la strutturazione dei gusti, delle abitudini alimentari e del rapporto con il cibo. Le preferenze dei bambini per determinati cibi non sono né innate né immodificabili. È importante che i genitori sappiano che il comportamento alimentare è il risultato dell’esperienza e dell’apprendimento.