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giovedì 19 giugno 2014

Le bibite zuccherate favoriscono obesità, diabete e caduta dei denti: in California sarà scritto sulle confezioni e sui distributori!


Finalmente su queste bevande verranno riportati messaggi di allarme simili a quelli delle sigarette!!

Il Senato californiano ha appena approvato l’obbligo di scrivere sui contenitori (bottiglie, lattine eccetera) e sui distributori automatici di bibite zuccherate, che queste possono favorire l’obesità, il diabete di tipo 2 e la carie. La mancata attuazione della legge prevede una multa da 50 a 500 dollari. La legge dovrà ora passare il vaglio della seconda camera, l’Assemblea, e in seguito essere firmata dal governatore ma è sicuramente un grande cambiamento quello che sta portando avanti lo stato americano che, primo fra tutti, nel 2005 ha vietato la vendita di bevande dolci e di junk food nelle scuole pubbliche!

Grazie a questa legge si vogliono anche seppellire definitivamente le ragioni di chi sostiene che le cosiddette sodas – le bibite gasate e zuccherate – non abbiano alcun ruolo nell’epidemia di obesità che ha investito gli Stati Uniti e tutti i paesi più ricchi, e che si fa molta fatica a contrastare. L’anno scorso la proposta di tassare le sodas non era passata, ma adesso la sensibilità dell’opinione pubblica – e con essa quella dei politici locali – potrebbe essere diversa. In questo contesto da tempo tutti i produttori di bibite zuccherate hanno adottato una strategia di sviluppo di bibite non zuccherate, dolcificate con edulcoranti artificiali a bassissimo impatto calorico oppure con dolcificanti naturali (come la Stevia) con potere dolcificante notevolmente superiore allo zucchero e quindi con la possibilità di ridurre drasticamente le quantità impiegate nelle bibite.

In Italia la situazione non è grave come negli Stati Uniti, ma sta diventando preoccupante. Il consumo è infatti in costante aumento, soprattutto per quanto riguarda i bambini e i giovani. Nel 2008, uno studio promosso da “Okkio alla salute” ha evidenziato che il 41% dei bambini italiani assumeva bibite zuccherate e/o gassate almeno una volta al giorno con percentuali diverse nelle regioni italiane. Nel 2010 si è passati al 48%. In una giornata media, secondo le dichiarazioni delle madri, riferendosi esclusivamente ai consumi abituali fuori pasto ovvero la colazione, la merenda del mattino, quella del pomeriggio ed eventuale spuntino dopocena (ma non include i pasti, cioè il pranzo e la cena), il 41% dei bambini fra i 2 e i 12 anni consuma almeno una bevanda zuccherata. All’interno di queste prevalgono succhi di frutta (31%) e tè (12%), mentre le bevande gassate sono in minoranza (6%).

Non dimentichiamoci che le bevande gassate contengono quantità importanti di calorie e zuccheri, non ci dissetano ma CI ALIMENTANO!!!

domenica 24 marzo 2013

Le bibite zuccherate causano ogni anno 180mila morti nel mondo



Secondo una ricerca presentata all’Harvard School of Public Health di Boston alla conferenza annuale dell’American Heart Association, le bibite zuccherate a base di soda, le bevande sportive o Energy drink e i succhi di frutta dolci sarebbero responsabili ogni anno nel mondo della morte di 180.000 persone, 500 al giorno. Questa tipologia di prodotti consumati in tutto il mondo contribuirebbero all'eccesso di peso, ad aumentare il rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.
Lo studio ha collegato l’assunzione di bevande zuccherate a 133.000 decessi per diabete, 44.000 per malattie cardiovascolari e 6.000 per neoplasie. Il 78%  di queste morti sono avvenute in paesi dove la popolazione ha redditi medio-bassi, piuttosto che in quelli più ricchi. Negli Stati Uniti nel 2010 circa 25.000 decessi sono stati collegati a questo tipo di bevande zuccherate!!
L’American Heart Association raccomanda di consumare non più di 450 calorie a settimana provenienti dalle bevande zuccherate, sulla base però di una dieta di 2.000 calorie.
I ricercatori hanno scoperto che su 9 regioni del pianeta nel 2010 la zona America Latina-Caraibi ha registrato il maggior numero di morti per diabete (38.000) legato proprio al consumo di bevande zuccherate, mentre l’Asia ha il maggior numero di decessi per patologie cardiovascolari (11.000). Tra i 15 paesi più popolosi del mondo, il Messico ha il più alto consumo pro-capite di bevande zuccherate e il tasso più alto di decessi: 318 morti per milione di adulti legate all'assunzione di bevande dolci. Mentre il Giappone, uno dei paesi con il più basso consumo pro-capite di bevande zuccherate del mondo, ha anche fatto registrare il più basso tasso di mortalità associato con il consumo di queste bibite: circa 10 decessi per milione di adulti.
Un problema quello delle bevande zuccherate che risulta dannoso soprattutto per i bambini. Fra i ragazzini che le consumano, le bibite di questo tipo sono la prima causa di un apporto calorico troppo alto. A dirlo uno studio della University of North Carolina di Chapel Hill pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine. Inoltre, il consumo di bibite come la soda dolcificata, i drink alla frutta e gli energy drink, e' associato anche con un più alto consumo di cibi poco sani. Gli scienziati hanno esaminato i dati provenienti dal 2003-2010 What We Eat in America e dai National Health and Nutrition Examination Surveys: i ricercatori hanno esaminato campioni provenienti da 10.955 bambini fra i 2 e gli 8 anni. Le bibite zuccherate sono le principali cause del maggior apporto calorico fra i bambini di 1-5 anni e quelli fra 6 e 11 anni.