lunedì 8 aprile 2013

La colazione è fondamentale!


La prima colazione è veramente importante, ci dà quell’energia che ci permette di sopravvivere alla lunga giornata, dà la carica per lavorare meglio, migliora le nostre prestazioni fisiche, ma anche mentali. Nei bambini è un aiuto importantissimo per restare concentrati a scuola e negli adulti permette di resistere ai ritmi che il lavoro ci impone.
E la colazione ha anche una funzione fondamentale per combattere i chili di troppo perché modula il senso di appetito e sazietà prevenendo obesità e sovrappeso sia negli adulti sia nei bambini. Ma non tutto va bene e scegliere una colazione sana ed equilibrata fa la differenza tra un'alimentazione adeguata e una sbagliata.
La colazione all'italiana è la migliore dal punto di vista nutrizionale in quanto ha un contenuto calorico adeguato e fornisce carboidrati semplici e complessi che sono il substrato energetico fondamentale per il cervello e per l’attività muscolare. È inoltre povera di grassi e ricca in calcio, elemento indispensabile soprattutto nei soggetti in fase di accrescimento.
La quantità di calorie da assumere al mattino dovrebbe essere pari a circa il 20% del fabbisogno calorico dell’intera giornata: la colazione all’italiana prevede il consumo di latte, yogurt, caffè, tè accompagnati da fette biscottate, biscotti, cereali, cornetti, pane con burro e marmellata o miele, spremuta d’arancia o frutta fresca di stagione, per un totale di circa 350 kcal, ed è caratterizzata da alimenti ad elevato contenuto di carboidrati e a basso contenuto di grassi. Apporta proteine sia di origine vegetale che animale: la quantità degli alimenti consumati deve essere controllata in caso di sovrappeso e obesità e nei soggetti affetti da alcune patologie come il diabete.
Ma latte, caffè e biscotti non sono gli alimenti preferiti da tutti, a colazione. In Paesi come la Gran Bretagna, la Germania e gli Stati Uniti, per esempio, si prediligono uova e bacon, e questo fa sì che il primo pasto della giornata sia ricco di proteine, grassi saturi e colesterolo.
Colazioni di questo tipo possono fornire dalle 700 alle 1500 kcal, una quota calorica che risulta molto elevata anche per un pranzo o una cena. Il consumo quotidiano di alimenti come pancetta, salsiccia e uova può, a lungo termine, causare l’aumento dei grassi nel sangue con la possibile insorgenza di malattie cardiovascolari, sovrappeso e obesità.
Inoltre, chi non fa una corretta colazione è tre volte più soggetto a sovrappeso e obesità. Lo rileva una ricerca della Scuola di specializzazione in pediatria dell'Università di Parma sulle abitudini alimentari dei bambini in età scolare.
Chi non fa la colazione in genere finisce con l'abbuffarsi a metà mattina o a pranzo, rischiando così di mangiare più del necessario. Fare una buona prima colazione invece aiuta non solo a non ingrassare, ma anche a rendere di più a scuola e nell'attività sportiva.
Innanzitutto, nel caso dei bambini, è bene evitare che consumino la colazione da soli o, ancora peggio, davanti alla televisione. Da bocciare anche la colazione frettolosa al bar. Per stimolare l'appetito al risveglio meglio evitare spuntini a base di latte o altro alla sera prima di andare a letto. E se proprio non piace la colazione canonica, provare con delle alternative, per esempio, un toast e un succo di frutta. Infine evitare di fare le cose troppo di fretta: si è infatti visto che l'ansia di arrivare in tempo a scuola è una delle cause che porta a non fare la colazione. Meglio andare a letto un po' prima e svegliarsi senza avere i minuti contati.

venerdì 5 aprile 2013

Cremini alla banana

Cremini alla banana

Pubblicato da I love Foods a 03:22

Ciò che rende questi cremini particolarmente sani è l’aggiunta del pizzico di caffè espresso. Il caffè è uno dei principali attori nel mondo della salute infatti, il suo consumo regolare è stato associato a riduzione del rischio di una persona di sviluppare il diabete di tipo 2, il tumore alla prostata e dell’endometrio, e può anche proteggere contro l'insufficienza cardiaca e la demenza.
Due fette a porzione

Ingredienti:
1 Banana
85g di cioccolato fondente al 70% o superiore
1/2 cucchiaino da tè di caffè espresso istantaneo

Procedimento:
Affettare la banana in 16 fette. Con degli spiedini infilzare 2 fette alla volta, metterli sulla carta da forno e congelare 1 ora. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato, il caffè espresso e mescolare continuamente fino a che 3/4 del composto sia fuso. Togliere il pentolino dal fuoco e continuare a mescolare fino a quando il composto sia completamente sciolto. Prendete le fette di banane dal freezer e immergerle nel cioccolato fino a completo rivestimento, metterle sulla carta forno e successivamente in frigo per 30 minuti. Servire


Informazioni nutrizionali per porzione:
Kcal: 70
Sodio: 210mg
Zuccheri: 2 g
Colesterolo: 0 mg
Grassi saturi: 0g
Fibra: 4g
Proteine: 6g
Carboidrati: 17g

Il latte fa male?

Il latte fa male?

Pubblicato da I love Foods a 02:25

Il latte è il primo, vitale alimento dei cuccioli di ogni specie di mammifero. Finito lo svezzamento, però, solo i cuccioli d'uomo continuano a consumarlo, in quantità variabili a seconda dei Paesi, delle mode e persino dell'eredità genetica che si ritrovano. Un rapporto complicato quello tra uomo e il latte e diversi studi sembrano confermare l'opinione di molti nutrizionisti e mettono in dubbio i benefici generalmente attribuiti al latte di origine animale, fino a considerarlo addirittura un pericolo per la salute. Cerchiamo di fare chiarezza su questo dibattito, che si è riacceso con la pubblicazione, negli ultimi mesi, dei risultati allarmanti di alcuni studi condotti su vasti campioni di popolazione negli Stati Uniti e in Europa. Decine di migliaia i soggetti sotto osservazione, selezionati tra "categorie" significative perché composte da individui motivati sui temi dell'alimentazione: per lo più medici, ma anche persone che si riconoscono in particolari filosofie alimentari, dai vegani ai vegetariani fino ai difensori della carne a ogni costo. 
Il fantasma che anima la discussione sul latte è il cancro, in particolare quello alla prostata e al seno, che le "evidenze statistiche" delle ultime ricerche hanno appunto messo in relazione col consumo di latticini. Negli Usa, col programma decennale Physicians Health Study sono stati tenuti sotto osservazione 20.855 medici (maschi), divisi in due gruppi: i "consumatori di latticini", con oltre 2 porzioni e mezzo di latte e derivati al giorno, e coloro che invece di questi prodotti fanno un uso molto ridotto (mezza porzione) o addirittura nullo. Tra gli individui del primo gruppo la probabilità di sviluppo di cancro alla prostata è stata superiore del 30%. Un secondo programma di ricerca, Health Professionals Follow-Up Study, avviato nel 1999, ha monitorato circa 50.000 soggetti. Tra questi, i grandi consumatori di latticini hanno sviluppato una percentuale di rischio di insorgenza di cancro alla prostata del 70% superiore rispetto all'altro gruppo. Ma c'è di più: dai dati raccolti i ricercatori hanno dedotto che la percentuale di rischio cresceva in modo rapidissimo tra quanti avevano un consumo medio giornaliero di calcio di 2.000 mg (2 grammi) o più. E così hanno messo in relazione diretta il cancro alla prostata con il calcio, uno degli elementi dei latticini a cui si attribuisce più importanza, presente nel latte in quantità variabile attorno ai 120 mg per 100 grammi di parte commestibile (il riferimento è al latte di vacca Uht intero). Un più recente programma di ricerca finlandese su un campione di 29.133 uomini specifica con maggiore chiarezza il rapporto tra tumore e calcio: nel gruppo con un'alimentazione ricca di calcio (più di 2 grammi al giorno) la percentuale di rischio è stata del 63% superiore rispetto a chi ne ha consumato meno di 1 grammo al giorno. L'eccesso di calcio ali
mentare inibirebbe l'attivazione della vitamina D, essenziale alla salute della prostata. E nella popolazione femminile, le ricerche evidenziano risultati simili per i rischi relativi al tumore al seno. 
 
Il calcio contenuto nel latte e nei suoi derivati contribuisce alla solidità della massa ossea? È un'assicurazione contro l'osteoporosi? I risultati del National Health and Nutrition Examination Survey (Stati Uniti) non sembrano lasciare spazio a dubbi: l'assunzione di calcio non dimostra effetti protettivi. Il motivo andrebbe cercato nelle proteine animali di cui è ricco il latte stesso (e le carni, è naturale). Le proteine "mobilizzano" il calcio dalle ossa, proprio come se lo grattassero via, provocandone poi l'escrezione per via urinaria. La ricerca, per la verità, evidenza che lo stesso effetto ce l'hanno anche il sale, la caffeina, il tabacco... ma ciò non impedisce alle "linee guida dietetiche" degli americani di suggerire una dose massima giornaliera di un bicchiere di latte. 
Una prima reazione forte a questi risultati viene da Gregory Miller, vice presidente del National Dairy Council, la potente lobby americana dei produttori di latte e derivati: «Altre ricerche indicano invece una stretta relazione tra il consumo di latticini e l'ottima salute delle ossa, buoni valori di pressione arteriosa e una sostanziale riduzione del rischio di cancro al colon», afferma. Potrebbe sembrare una difesa d'ufficio, ma non è così, perché le ricerche a cui fa riferimento sono altrettanto ampie e autorevoli, condivise da una parte della comunità dei nutrizionisti. «Il vero problema», continua Miller, «sta nell'identificare ciò che davvero scatena il cancro e in quale momento, perché ogni cellula che potrebbe sviluppare un tumore attraversa una lunga serie di "stati pre-tumorali" la cui natura è tutt'altro che nota. Un fattore esterno qualunque potrebbe essere potenzialmente scatenante in una fase e innocuo in un'altra.» E questo spiegherebbe perché ricerche sostanzialmente simili possano arrivare a risultati opposti: «Il consumo regolare di latticini riduce il rischio di tumore al seno dopo la menopausa», dichiarava Marjorie L. McCullough al congresso dell'American Cancer Society (Atlanta, dicembre 2005), forte dei risultati di una ricerca su 68.876 donne. 
Tutto ciò davvero non aiuta a fare chiarezza, e lo ha ben sottolineato il dottor Francesco Cipriani, dell'Agenzia Regionale di Sanità (Toscana) nel corso di un convegno sul rapporto tra alimentazione e salute: «L'insieme delle "evidenze" riassunte dalle commissioni internazionali sui rapporti tra latte e derivati e le patologie tumorali non è conclusivo. Né per un effetto protettivo, né per uno di rischio». Allora come dobbiamo comportarci nelle nostre abitudini alimentari? La conclusione di questo dibattito è ancora lontana, ma, nel dubbio, probabilmente moderare i consumi di latticini fin dai primi anni di vita sembra essere la scelta migliore. Un bicchiere di latte può bastare. Almeno finché non ne sapremo di più...

mercoledì 3 aprile 2013

Barrette energetiche

Barrette energetiche

Pubblicato da I love Foods a 02:27

Queste barrette energetiche non richiedono cottura e sono state ideate per aiutare a combattere il crollo di metà giornata! La combinazione di proteine, fibre e antiossidanti stabilizzeranno la glicemia e aumenteranno la vostra energia.

Ingredienti
1 tazza di avena a cottura rapida, cruda
1/3 tazza di amarene essiccate
1/2 tazza di burro di arachidi
3 cucchiai di miele
1 cucchiaino di vaniglia

Indicazioni
Mescolare gli ingredienti insieme in una ciotola.
Stendere il composto in una teglia e mettere in frigo per 2 ore.
Affettare e gustare! Conservare in frigorifero le barrette non consumate.

Stanchezza primaverile? La dieta dei colori ti aiuta


Problemi d’insonnia? Sfruttate l’azione “rilassante” del blu dei frutti di bosco e delle melanzane, l’azzurro del pesce per fornire la Vitamina B6, il bianco di latte e dello yogurt per assicurare il giusto fabbisogno di calcio e di Vitamine B12.
La stanchezza di primavera si combatte anche così!
Magnesio, calcio, zinco e vitamine del gruppo B per aumentare la produzione di energia; Probiotici per migliorare la flora intestinale e favorire l’attività dei muscoli, grazie all’azione dei batteri che vivono nel nostro apparato digerente. E ancora, il bianco del riso, il marrone scuro del cacao e del cioccolato, il tenue grigio della crusca e il marrone dei legumi sono ottime fonti di magnesio.
Molto utile, in questi periodi, può essere l’assunzione regolare di yogurt con probiotici, non solo perché assicura un valido quantitativo di calcio e Vitamina B12, ma anche perché contribuiscono a mantenere ottimale il microbioma intestinale, favoriscono e regolano la digestione degli alimenti e soprattutto contribuiscono a creare energia utilissima per il corpo e aiutano a mantenere i muscoli in forma,  assicurando una miglior riuscita e una maggior resistenza nell’attività fisica.