martedì 3 marzo 2015

La Curcuma: molto di più di una spezia!

Hai presente il curry, quel mix di spezie indiano utilizzato in numerose ricette?
Beh, la curcuma è quella spezia che conferisce al curry la sua tipica colorazione giallo-ocra, utilizzata da millenni come rimedio naturale nella medicina ayurvedica, come cosmetico, colorante e molto altro!

Oggi scopriremo le sue proprietà, gli usi e le controindicazioni
La curcuma è una pianta erbacea perenne, conosciuta anche come zafferano delle Indie.
Il nome scientifico della varietà di curcuma più utilizzata è Curcuma longa e appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, come lo zenzero.
La curcuma, che noi conosciamo come spezia, viene ricavata dalla radice tuberosa (rizoma) di questa pianta, il cui principio attivo è la curcumina, che viene estratta utilizzando un solvente.
Oltre ad essere utilizzata come ingrediente del curry, curcuma è inoltre usata come colorante alimentare atossico, lo si trova facilmente in etichetta con la denominazione E 100, ed è usato per impartire alle preparazioni un colore giallo simile a quello dello zafferano.

Tantissimi sono gli effetti benefici correlati con il consumo abituale di questa spezia, confermati da numerosi studi clinici avviati sugli esseri dal 2008, in cui si è studiato l’effetto della curcumina su varie malattie tra cui il mieloma multiplo, il cancro del pancreas, sindromi mielodisplastiche, il tumore del colon, psoriasi e la malattia di Alzheimer.

Ma quali sono le proprietà della curcuma?
  • Ruolo AntinfiammatorioLa curcumina agisce come spazzino dei radicali liberi (molecole che, se presenti in eccesso, causano una serie di reazioni a catena con effetto negativo sul nostro organismo) e da antiossidante, inibendo la perossidazione lipidica (reazione dovuta appunto ai radicali liberi). Inoltre, la curcumina ripulisce il cervello dal β-amiloide, che è il maggior costituente delle placche amiloidi o senili, caratterizzanti la malattia di Alzheimer (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16988474)
  •  DiabeteDiversi studi hanno evidenziato che il consumo di curcuma potrebbe essere utile nel trattamento del diabete di tipo 2, in quanto sembrerebbe avere un potente effetto ipoglicemizzante.
  •  Fegato & PancreasLa curcuma presenta un’azione digestiva e di sostegno epatico, agendo come disintossicante naturale del fegato.
  •  Protegge il CuoreIl consumo regolare di curcuma aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e la pressione arteriosa. Aumenta la circolazione sanguigna prevenendo così la coagulazione del sangue e allontanando così la possibilità di infarto.
  • Effetto AntitumoraleI potenziali effetti antitumorali della curcumina deriverebbero dalla sua capacità di indurre il suicidio (apoptosi) delle cellule tumorali senza causare effetti citotossici sulle cellule sane, blocco della trasformazione delle cellule da normali a tumorali, inibizione dell’invasività e delle metastasi e la soppressione dell’infiammazione.
  • DoloreLa curcumina è un potente antiinfiammatorio, quindi è utile anche in caso di artrite e dolori osteoarticolari se applicata topicamente.
  • DepressioneNumerosi studi dimostrano che la curcumina ha un effetto positivo sulla neurogenesi nell’ippocampo con riduzione di stress, depressione e ansia, in quanto agisce come un vero e proprio antidepressivo, facilitando il superamento di stati nevrotici. Inoltre, la curcumina sembra migliori le funzioni dei neurotrasmettitori serotonina e dopamina che sono gli ormoni del buonumore! (http://link.springer.com/article/10.1007/s00213-008-1300-y)

Come s’inserisce la curcuma nella nostra alimentazione quotidiana?
In modo semplice e graduale, senza aggiungerne quantità spropositate perché andrebbe a modificare troppo il gusto dei vostri piatti.
Sono sufficienti 2-3 cucchiaini al giorno di curcuma in polvere che possiamo aggiungere a un sugo, all’impanatura oppure alla pasta della pizza o della pasta fresca.. insomma, ovunque!
Se invece avete a disposizione la radice fresca potete grattugiarla oppure tagliarla in fettine sottili da aggiungere al soffritto del vostro sugo!

Il problema della curcumina è che presenta una ridotta biodisponibilità, questo significa che il nostro corpo fatica ad assorbirla.
Per aumentare la biodisponibilità della curcumina due sono i consigli:
- Associazione con piperina (il principio attivo del pepe nero). Aumenta la biodisponibilità della curcumina del 150%
- Presenza di grassi, ad esempio l’olio extravergine d’oliva.

Presenta effetti collaterali?
Assolutamente no! La FDA (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali) ha classificato la curcuma come sostanza sicura.
In gravidanza, allattamento o in presenza di condizioni patologiche è comunque consigliabile il parere di un medico.

Posso acquistare un integratore di curcuma/curcumina?
Certamente, ma l’integratore per funzionare deve contenere almeno il 95% di curcuminoidi e l’estratto deve essere standardizzato.
Se invece state pensando di coltivare voi stessi la curcuma, ecco un’interessantissimo articolo a riguardo Come coltivare la curcuma!





mercoledì 25 febbraio 2015

Plumcake allo zenzero e semi di chia



Se vi piacciono i biscotti pan di zenzero non potrete non amare questo plumcake: sano, buono, equilibrato! Godetevi questa ricetta antinfiammatoria! J


120ml di acqua
2 cucchiaini di semi di chia
210g di zucca cotta (a vapore oppure bollita)
70ml olio extravergine d’oliva
3 cucchiai di sciroppo d'acero
260g farina integrale
3 cucchiaini di cannella
3 cucchiaini di zenzero in polvere
2 cucchiaini di lievito in polvere
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
½ cucchiaino di noce moscata
1 pizzico di sale


Preriscalda il forno a 250°C.
In una grande ciotola unisci l'acqua, i semi di chia, la zucca, l’olio, lo sciroppo d'acero e mescola per bene il tutto.
Metti da parte per 15 minuti per consentire ai semi di chia di gonfiarsi.
In un'altra ciotola unisci i restanti ingredienti e mescola energicamente con una frusta.
Unisci i 2 impasti e amalgamali per bene.
Versa il composto in uno stampo per plumcake possibilmente di silicone, oppure di metallo e ricoperto di carta da forno.
Cuoci per 45 minuti.
(Inserisci uno stuzzicadenti nel centro per controllare il grado di cottura. Se lo stecchino esce asciutto e pulito, la torta di zenzero e semi di chia è pronta).

Buon appetito!!


Rende 16 porzioni
Valori nutrizionali per porzione:
110 Kcal
15g Carboidrati
3 g Zuccheri
0g Grassi saturi
2g Proteine
3g Fibre

martedì 24 febbraio 2015

Pancakes integrali

Pancakes integrali

Pubblicato da I love Foods a 13:44

Oggi vi propongo questa deliziosa ricetta americana riadattata, modificando pochi ingredienti l'ho resa un po’ più leggera ma comunque buonissima!
Perché non provarla la domenica mattina, come premio dopo una settimana stressante?


150g farina integrale
50g farina di riso integrale
1 bustina di lievito per dolci
2 uova
2 cucchiai di zucchero di canna integrale
200ml latte scremato
1 cucchiaino d’olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di sale
Sciroppo d’acero


Lavorate assieme i rossi d'uovo con lo zucchero e montate gli albumi.
Unite la farina integrale con la farina di riso integrale, aggiungete il lievito, il latte, la cannella e il pizzico di sale, dopodichè mescolate.
Aggiungete il composto tuorli-zucchero e successivamente, aggiungete i tuorli d’uovo montati a neve, mescolando dall’alto verso il basso allo scopo d’incorporare più aria possibile.
Lasciate a riposo per mezz’ora.
Con un pennellino da cucina ungete d'olio una padella antiaderente di circa 20 cm di diametro e riscaldatela a fiamma bassa.
Per la cottura dei pancake dovrete procedere versando al centro della padella mezzo mestolo di pastella. Cuocete ogni pancake da entrambi i lati fino a doratura, rigirando con delicatezza.
Servite i pancake guarnendoli con lo sciroppo d’acero e a piacere frutta fresca e secca! J


Valori nutrizionali per 1 pancake
Kcal: 113
Proteine: 4,3 g
Lipidi: 2 g
Carboidrati: 19 g
Fibre: 3 g




domenica 22 febbraio 2015

Come scegliere il dado vegetale?

Quante volte vi è capitato di avere bisogno nell’immediato di un po’ di brodo vegetale ma o avete i minuti contati oppure vi mancano delle verdure per prepararlo?

Allora scommetto che per praticità scegliete di utilizzare un dado “industriale”, ma vi siete mai chiesti se si tratta di un prodotto nutrizionalmente di qualità?

Intanto, lasciate perdere tutti le pubblicità che vi propinano l’utilizzo di un marchio piuttosto che un altro sfruttando l’immagine di chef o personaggi famosi, quello che dovete fare è prendere in mano il prodotto e leggere gli ingredienti dell’etichetta, ma soprattutto l’ordine in cui sono elencati!
Quello che dovremmo aspettarci di trovare sono gli ingredienti che avremmo utilizzato per prepararlo noi e quindi: verdure, olio e sale. Giusto?

Bene, non sempre è così e non sempre sono ingredienti di qualità!

Innanzitutto per scegliere un dado vegetale di qualità dobbiamo badare all’ordine in cui sono elencati gli ingredienti, si tratta di un ordine decrescente di quantità.
Il primo ingrediente dell’elenco sarà quello presente in quantità maggiore e l’ultimo in quantità minore.
È quindi fondamentale che i primi ingredienti siano solo verdure e non ad esempio il sale, perché significherebbe acquistare un prodotto a base di sale e non verdure, come invece dovrebbe essere.
Oltre alle verdure dovrebbe essere presente un grasso (se non ci fosse ancora meglio, così potete aggiungerlo voi scegliendo qualità e quantità). Il migliore è sicuramente l’olio d’oliva o extravergine d’oliva.
Se il dado che avete tra le mani riporta la scritta olio/grasso vegetale, olio di palma, margarina vegetale.. non compratelo! Si tratta di grassi di scarsa qualità, principalmente saturi, quindi dannosi per il nostro cuore e apparto cardiovascolare!
L’ultimo ingrediente dell’elenco deve essere necessariamente il sale. Questo vi garantirà di acquistare un prodotto povero di sale ma prevalentemente costituito da verdure!

Qui di seguito vi ho riportato il confronto tra 2 dadi vegetali; in rosso trovate il sale o meglio i sali utilizzati, mentre in nero i grassi.


Sconvolgente è scoprire come nel dado pubblicizzato a destra e manca come prodotto di qualità, il primo e il terzo ingrediente sia appunto un sale (in tutto sono ben 4), il secondo ingrediente è l’olio di palma e la quantità di verdure presente nel prodotto è poco meno del 5%!!

Il 95% di questo prodotto è costituito da sale, olio di palma ed estratto per brodo!!

L’altro prodotto che vi ho proposto è costituito da soli 11 ingredienti, di cui 9 sono ortaggi ed erbe aromatiche (e sono inoltre i primi ingredienti dell’elenco), olio d’oliva come grasso e sale marino integrale in fondo all’elenco!


Scegliere alternative salutari è possibile, basta solo imparare cosa bisogna osservare del prodotto! J

lunedì 2 febbraio 2015

Corso di SOPRAVVIVENZA ALIMENTARE, Vigevano

Sono molto felice di comunicarvi che finalmente il 4 Marzo partirà anche a Vigevano il mio corso di SOPRAVVIVENZA ALIMENTARE (IIa edizione)
Ad ospitarci sarà Gigliola e il suo spazio coworking "DaVinci6".
Il corso è aperto a tutti coloro che hanno a cuore non solo la propria salute ma anche quella di tutta la loro famiglia e hanno voglia di cambiare il proprio modo di alimentarsi imparando a scegliere cosa portare in tavola ogni giorno.

Il corso è strutturato in 5 lezioni frontali, a cadenza settimanale, della durata di 90 minuti, suddivisi in 60 minuti circa di “spiegazione” (con slide ed esempi pratici per rendere gli argomenti facilmente comprensibili e piacevoli da ascoltare) e 30 minuti circa di domande e chiarimenti.
La sesta lezione rappresenta la peculiarità del corso; ci recheremo insieme al supermercato, a gruppi di 4-5 persone, per applicare nel pratico quello che avremo imparato dalla teoria! La data o eventualmente le date e l’orario verranno concordanti coi partecipanti al corso, in accordo con gli eventuali impegni lavorativi e personali.

PRIMO INCONTRO Mercoledì 4 Marzo h 19.00:
ü  La dieta Mediterranea
ü  Come strutturare una corretta giornata alimentare: quali, quanti e come distribuire i cibi nell’arco della giornata
ü  L’acqua

SECONDO INCONTRO Martedì 10 Marzo h 19.00:
ü  Diete a confronto
ü  Scelte corrette a tavola: strategie per migliorare l’assorbimento dei nutrienti e ridurre la formazione di sostanza tossiche

TERZO INCONTRO Martedì 17 Marzo h 19.00:
ü  Metodi di cottura a confronto
ü  Rimanere giovani con il cibo è possibile?
ü  Attività fisica: quanta, quale, quando

QUARTO INCONTRO Martedì 17 Marzo h 19.00:
ü  Imparare a conoscere e a leggere le etichette degli alimenti: le etichette più semplici e lo zucchero

QUINTO INCONTRO Martedì 31 Marzo h 19.00:
ü  Imparare a conoscere e a leggere le etichette degli alimenti: il sale, i grassi, aromi & additivi

SESTO INCONTRO  (data e orario da concordare):
ü  Lezione svolta direttamente al supermercato per applicare la teoria al quotidiano, imparando nel pratico a fare la giusta spesa, a leggere le etichette nutrizionali e le tabelle di composizione degli alimenti

Il corso ha una durata complessiva di 6 lezioni per un costo totale di 70 euro a persona.


Per info e iscrizioni
Le iscrizioni sono aperte fino ad un massimo di 20 partecipanti, per iscrivervi o ricevere informazioni contattatemi a:
Tel 340 3545756
www.ilovefoods.it

Vi aspetto numerosissimi!! Ecco qui il volantino ufficiale dell'evento dove trovare tutte le informazioni necessarie per l'iscrizione.